Home » Cosa vedere a San Leo e dintorni

Cosa vedere a San Leo e dintorni

di Monica

Se visiti San Leo, vedi “La più bella città d’Italia”, secondo Umberto Eco.

Si può essere d’accordo o meno, ma la sua fortezza, racchiusa in un borgo antico nell’entroterra riminese, è innegabilmente suggestiva. Assomiglia alla prua di un vascello che naviga nella nebbia di un mare di roccia. Uno scenario unico, a circa 35 km dal mare della Riviera romagnola, da vedere una volta nella vita.

A 600 metri d’altezza, su uno sperone di roccia calcarea della Valmarecchia, questa rocca resiste nel tempo a tutte le sfide della natura. Dante Alighieri, tra i nomi illustri che passarono di qui, raccontava già nella Divina Commedia l’asperità del paesaggio e del percorso per raggiungere la cima della rupe di San Leo. Ma una volta arrivati a destinazione, con una passeggiata un po’ faticosa oppure in navetta, la vista si spinge fino a San Marino, alla vallata del Marecchia e al mare. Ne vale assolutamente la pena!

Si narra che san Leone arrivò qui da eremita insieme a san Marino. I due avrebbero cominciato a predicare il cristianesimo, evangelizzando la zona del Montefeltro e dando il nome rispettivamente al borgo di San Leo e a quello sul Monte Titano.

Il mio consiglio è di andare anche voi a vedere questa eccellenza turistica e culturale italiana: Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, appartenente al circuito dei Borghi Più belli d’Italia e dal 2009 passata dalle Marche alla provincia di Rimini, dopo un referendum del 2006.

Visitare la rocca di San Leo

Rocca di San Leo

Il forte di San Leo, distanziato dall’abitato per ragioni difensive, è una rocca che sembra stare in magico equilibrio su uno sperone di roccia. Domina tutto il borgo dall’alto e ha origini antichissime. Esistono infatti testimonianze storiche già dal VI sec. e venne ricostruita da Federico da Montefeltro nel 1441 con l’intento di renderla inespugnabile.

La sua fama è senz’altro legata al nome di Cagliostro che qui morì nel 1795, dopo esservi stato rinchiuso dal 1791. Avventuriero, alchimista, guaritore e falsario, venne condannato all’ergastolo come eretico e segregato nella cella del “Pozzetto”, il cui unico accesso era una botola posta nel soffitto.

Oggi, la Rocca di San Leo è un gioiello di linee rinascimentali e resta una delle più preziose testimonianze di arte militare italiana. All’interno delle stanze della fortezza è possibile vedere una mostra permanente di armi e oggetti tipici della vita medievale, ma anche le celle di molti patrioti antipapalini.

Il Forte è visitabile tutta la settimana, dalle 10:30 alle 18:45. Potete acquistare il biglietto online (sul posto c’è solo una biglietteria automatica) sul sito dell’Ufficio Turistico IAT ma vi suggerisco di contattarli preventivamente al numero 0541-926967, WhatsApp +39 339 549 7576 o di inviare una email a: info@sanleo2000.it.

Cosa vedere nel borgo di San Leo

Il centro storico di San Leo presenta un nucleo romanico riassumibile nella pieve, nella cattedrale e nella torre.

Superata la Porta di Sopra si arriva direttamente in piazza Dante Alighieri, l’unica del borgo, con i suoi edifici civili:

  • Palazzo Della Rovere, residenza della nobile famiglia che succedette ai Montefeltro alla guida del Ducato di Urbino. Ora sede del Municipio e visitabile durante l’apertura degli uffici comunali.
  • Palazzo Nardini, risalente al XIII-XVI sec. Ospitò san Francesco nel 1213.
  • Palazzo Mediceo, rinascimentale, costruito dai Della Rovere e rimodernato dai Medici (1517-21). Oggi ospita l’ufficio di informazioni turistiche, il Museo di Arte Sacra e un teatro polivalente.
  • La fontana classica, fulcro e punto di riferimento di San Leo. Nel medioevo qui si trovava l’Olmo di San Francesco, abbattuto nel 1662, ma una cui sezione è conservata nel vicino Convento di Sant’Igne.

La Pieve di San Leo

Accanto alla fontana, su una protuberanza di roccia, tra le cose da vedere a San Leo c’è senz’altro la Pieve di Santa Maria Assunta, l’edificio di culto più antico di San Leo e del Montefeltro.

Di diritto tra i gioielli medievali più affascinanti dell’Italia centrale, la tradizione la vuole costruita nel luogo dell’originaria celletta in cui san Leone si ritirava in preghiera. Costruita in età carolingia in muratura di arenaria, calcare e pietre, venne rimodernata nell’XI sec. in stile romanico.

Era luogo di celebrazione dei riti religiosi, ma anche dello svolgimento delle riunioni politiche dei capifamiglia.

È priva di facciata perché eretta a ridosso dello strapiombo, per questo vi si accede da una porta laterale.

Piazza di San Leo

Cosa vedere a San Leo: il Duomo

Il Duomo è un’altra meraviglia romanica da vedere a San Leo. Anch’esso consacrato al culto di san Leone, poggia direttamente sulla roccia nella quale sembra incastonato e anch’esso, sorgendo su terreno scosceso, non ha una facciata. Risale al 1173 quando fu completamente rinnovato da maestri lombardi.

La sua navata ha un’acustica perfetta, per questo ha ospitato esibizioni di artisti famosi, come il compianto Ennio Morricone. Dalle sue anguste scale si giunge invece alla cripta che ospitava le spoglie di san Leone.

Una curiosità: il duomo fa da sfondo ad alcune scene della terza puntata della serie “Lupin III – L’avventura italiana“.

La Torre Civica

La Torre civica, o “Campanile” per i leontini, si staglia imponente in una posizione un po’ impervia, dopo un sentiero a volte scivoloso. Coeva del duomo (XII sec.), in origine faceva parte della cittadella vescovile di Montefeltro, poi distrutta dai Malatesta a metà secolo XIV. Oggi, così solitaria, assomiglia a un’escrescenza naturale della roccia sulla quale è stata eretta.

È alta 34 metri e ci si può salire, ma solo in occasione di particolari eventi, tramite una scala circolare che gira attorno a un’altra torre di età precedente. Esempio emblematico dello stile romanico, è a pianta quadrata, mentre la torre al suo interno è a pianta circolare.

Cosa vedere nei dintorni di San Leo

Siamo in Romagna, a meno di 2 ore di macchina da Bologna, quindi i posti da vedere nei dintorni e nella regione non mancano di certo.

San Marino, prima fra tutti, perché ne condivide parte della storia di fondazione.

Se siete a Rimini o Riccione potete decidere di passare per Sant’Arcangelo di Romagna e proseguire nell’entroterra verso San Leo o viceversa.

Se siete già a San Leo potreste andare invece a Pennabilli, il borgo dei “Luoghi dell’Anima” di Tonino Guerra, dove storia, spiritualità e misticismo si mescolano in uno dei punti panoramici più belli del Montefeltro. Inoltre si dice che Leonardo da Vinci proprio dall’alto di un roccione di Pennabilli dipinse un particolare della Gioconda.

Se invece cercate gli gnomi e il loro sentiero, allora spingetevi 50 km più in là, fino a Bagno di Romagna, dove vi attendono le sue acque termali.

Come arrivare a San Leo

Dante non aveva auto, navette o biciclette, quindi non preoccupatevi, raggiungere San Leo non sarà un’impresa da purgatorio!

Al confine tra Marche ed Emilia Romagna, è possibile raggiungerla in vari modi, tra cui ovviamente anche l’automobile. Sono presenti parcheggi all’interno del centro storico, le cui tariffe vanno da 1 euro/h a 4 euro/giorno, dalla primavera all’autunno e nei festivi e prefestivi tutto l’anno. Esistono anche parcheggi gratuiti a una decina di minuti a piedi lungo un facile sentiero.

Per salire al Forte, invece, il percorso è più ripido, consiglio quindi per l’andata la navetta a 1 euro/corsa.

Da Rimini esistono anche corse giornaliere in bus, potete vedere gli orari e acquistare i biglietti su Startromagna.

Infine, se siete patiti di bicicletta, da Rimini esiste la ciclabile della Valmarecchia, ma solo se siete davvero allenati!

Panorama dalla Rocca di San Leo: la Torre Civica

Dove dormire a San Leo

Se vuoi trascorrere qualche notte a San Leo ti consiglio di soggiornare all’Albergo Diffuso che ha ridato vita ad alcune abitazione del borgo antico. Le camere, tutte ristrutturate, si trovano in tre palazzine differenti (Dimora Montefeltro, Palazzo delle Logge, e il Castello) vicine tra di loro e con servizi comuni.

Una buona alternativa è l’Osteria Belvedere che dispone di camere, alcune dotate di balcone, e ha una bella terrazza dove cenare con vista panoramica sulla Valmarecchia.

Se invece preferisci una struttura che ti consenta di visitare comodamente anche i dintorni, ti suggerisco l’Agriturismo Eutopia, nel cuore del Montefeltro e con una bella vista sul borgo di San Leo, sulla Fortezza e sul Mone Titano dove si trova San Marino.

Infine se stai cercando un hotel per un weekend romantico ti consiglio il Resort Parco del Lago a pochi chilometri da San Leo (anche se si trova già nelle Marche) al centro della regione del Montefeltro. Questo resort si trova a 1000 metri sul livello del mare sulle rive di un lago glaciale dove San Francesco si fermo a pregare. Dispone di un ampio centro benessere, di una piscina e di un ristorante che propone prodotti del territorio.

Potrebbe interessarti leggere anche:

Se questo post ti è piaciuto condividilo su Pinterest!

San Leo
0 commento

You may also like

Lascia un commento