Castello di Fénis

Castello di Fénis: informazioni per la visita

0 commento
Home » Castello di Fénis: informazioni per la visita

Il Castello di Fénis, tra i tanti castelli e fortezze che si trovano tra i monti della Valle d’Aosta, è sicuramente tra i più conosciuti e amati dai visitatori.

Si tratta di un castello medievale unico nel suo genere, la cui architettura è caratterizzata da una doppia cinta muraria merlata e da numerose torri. La struttura si sviluppa con un corpo centrale di forma pentagonale e un cortile quadrangolare. Al centro del cortile si trova uno scalone semicircolare realizzato in pietra naturale alle cui spalle è realizzato un affresco in pieno stile medievale nel quale è raffigurato San Giorgio nell’atto di uccidere il drago.

Castello di Fénis affreschi e salone

La storia del castello nel Medioevo

Il castello di Fénis sorge sulla cima di una piccola collina e, nonostante l’imponente struttura difensiva, la sua posizione poco elevata fa pensare che non fu realizzato con scopi difensivi ma come dimora della famiglia Challant-Fénis.

I primi documenti storici che parlano della struttura risalgono al 1242 in cui viene indicato come Castrum Fenitii di proprietà del Visconte di Aosta Goffredo di Challant ma si ritiene che precedentemente, in questo stesso luogo, ci fosse una villa romana, di cui però non furono mai ritrovati i resti.

Con ogni probabilità nel corso del Duecento, le forme del castello erano ben differenti da quelle attuali e probabilmente c’era soltanto una torre e la parte centrale dove risiedevano i proprietari. La cinta muraria era già presente ma meno possente rispetto a quella attuale. Gli interventi di costruzione e di ristrutturazione del castello che hanno permesso di ottenere l’attuale forma, sono stati effettuati tra il XIV e il XV secolo quando la struttura era ancora di proprietà della famiglia Challant.

Castello di Fénis interni

I lavori più importanti iniziarono per volere di Aimone che realizzò il corpo abitativo centrale dandogli l’attuale forma pentagonale inglobando al suo interno altri edifici per rendere il castello più funzionale. I lavori riguardarono anche la cinta muraria esterna con lo scopo di garantire maggiore protezione qualora ci fossero stati degli attacchi da parte di eserciti nemici. Successivamente il figlio Bonifacio I proseguì l’opera di ampliamento per rendere l’intero castello maggiormente in linea con le esigenze e lo stile di vita dell’epoca.

Bonifacio I costruì un nuovo corpo di fabbrica a ovest e due piani di ballatoio in legno con un grande scalone in pietra semicircolare posizionato proprio all’interno nel cortile. Purtroppo con la dipartita di Bonifacio I avvenuta nel 1426, ebbe inizio un periodo di grandi problemi economici per la famiglia che ovviamente ebbero delle ricadute sul castello stesso.

Il suo successore Bonifacio II si occupò soltanto di far realizzare qualche affresco dal pittore Giacomino da Ivrea ma per oltre due secoli e mezzo non ci furono più interventi di manutenzione o di ampliamento del castello.

Castello di Fénis

La storia più recente

All’inizio del ‘700 Giorgio Francesco, discendente della famiglia Challant, ormai pieno di debiti, si vide costretto a vendere il castello al conte Baldassare Castellar di Saluzzo Paesana. Purtroppo non ci fu una svolta ma addirittura un periodo di ulteriore decadenza e di tanti passaggi di proprietà. Nel 1895, l’allora proprietario, il console italiano a Odessa, Giuseppe Rosset, decise di vendere il castello, ormai diventato un rudere, allo Stato Italiano per la cifra di soli 15 mila lire.

L’operazione viene gestita da Alfredo D’Andrade, un architetto e archeologo molto famoso che nel 1898 diede inizio a una serie di lavori per ristrutturare il castello che andarono avanti fino al 1920.

Le risorse non erano importanti anche perché lo stato italiano era alle prese con le vicende della Prima Guerra Mondiale, ma si decise di portare avanti parte dei lavori con l’intento di bloccare il degrado in attesa di tempi migliori e rifacendo alcune parti strutturali molto importanti come i solai e i tetti. Nel 1935 ci furono nuovi restauri grazie all’intervento del Ministro dell’Educazione Nazionale Cesare Maria De Vecchi e dell’architetto Vittorio Mesturino. Infine, dal 1896, il castello di Fénis è stato dichiarato monumento nazionale e ora è proprietà della regione Valle d’Aosta.

Leggi anche 2 castelli della Valle d’Aosta da visitare in un giorno.

Castello di Fénis interno

Visitare il Castello di Fénis

È possibile visitare il castello di Fénis solo con una visita guidata che parte ogni mezz’ora e della durata di circa 30 minuti. Fate attenzione agli orari di visita che variano a seconda delle stagioni, vi consiglio di controllarli sul sito della Regione Valle d’Aosta.

Gli interni sono molto ben conservati ma gli arredi, seppur d’epoca, non sono originali di questo castello. Vedrete diversi pezzi d’arredamento in legno in tipico stile valdostano: tavoli, letti a baldacchino, bauli e altri oggetti. Tra le particolarità del castello di Fénis, oltre agli affreschi del cortile, c’è il grande camino della cucina nel quale poteva essere arrostito un intero bovino. La cappa è tra le più alte in Europa (quasi 18 metri) e, oltre ad affumicare i cibi, serviva a riscaldare l’intero castello.

Castello di Fénis camino

La visita agli interni inizia dal piano terra dove si trovano locali destinati alla servitù e all’esercito. Prosegue poi al primo piano e alle stanze della famiglia. Nella cappella è custodito un crocifisso ligneo che proviene dalla Bottega del Maestro della Madonna di Oropa.

Il biglietto intero costa 9 euro, ridotto 7.

Puoi prenotare qui la tua visita.

Castello di Fénis crocifisso

La leggenda del Castello di Fénis

Non c’è castello che si rispetti che non abbia la sua storia di fantasmi. Ovviamente anche il Castello di Fénis ne ha una. Secondo la leggenda, la moglie in seconde nozze del proprietario del castello, uccise il figliastro per garantire al proprio figlio l’eredità. La donna nascose il corpo del piccolo nel castello e il suo spettro continua ad aggirarsi tra le stanze, divertendosi a spostare gli oggetti. Essendo un bambino è comunque innocuo e non spaventa i visitatori del castello.

Castello di Fénis cucina

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Fénis si trova in Valle d’Aosta, a circa 15 chilometri dal centro di Aosta, in località Chez-Sapin, in un contesto collinare circondati da ampie distese e prati. Può essere raggiunto in diversi modi e seguendo percorsi differenti.

In auto bisogna uscire dal casello autostradale di Nus per poi svoltare a sinistra alla prima rotonda che si incontra. Seguendo questa strada che non prevede biforcazioni, si raggiunge il cartello in pochissimo tempo.

Un piccolo ma importante consiglio è quello di lasciare l’auto nei pressi del parcheggio pubblico realizzato di fronte all’Hotel Comtes de Challant. Da qui si dovrà proseguire a piedi ma in una decina di minuti si è già davanti all’ingresso. In alternativa si può parcheggiare nel piccolo spazio realizzato proprio ai piedi del castello ma, nei periodi più frequentati, sarà difficile trovare posto.

Dormire vicino al Castello di Fénis

Se cerchi un posto dove dormire vicino al Castello di Fénis, ti consiglio l’hotel etico Comtes de Challant. La mission dell’hotel, senza scopo di lucro, è integrare e far crescere professionalmente ragazzi con diverse forme di disabilità affiancati da professionisti del settore. L’hotel ha anche un ristorante, aperto a tutti, dove vengono proposti piatti del territorio con ortaggi del proprio orto!

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da parte di questo sito web.

chi sono

Monica Bruni

Monica Bruni

Sono Monica. Amo la bellezza in ogni sua forma: i viaggi, l'arte, i libri, la fotografia e tutto ciò che viene creato con anima e passione. Scrivo guide di viaggio slow e itinerari alla scoperta di attimi di vita vera. Cerco sempre nuove strade, in viaggio e nella vita, che portino lontano dalle rotte più battute.
Leggi di più su di me

dove vuoi andare

Iscriviti a

PourParler

La newsletter in cui chiacchiereremo in modo un po’ informale di cose che ho fatto, letto, visto, mangiato, vissuto e che, forse, potrebbero interessarti.

SEGUIMI SUI SOCIAL