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Cosa vedere a Viterbo, città dei Papi, in un giorno

di Monica
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Viterbo Palazzo dei Papi

Visitare Viterbo in un giorno è possibile nonostante sia la città con il più ampio centro storico medioevale d’Italia ed è nota anche come sede storica dei Papi.

Viterbo si trova al centro della Tuscia, tra Roma e la Toscana, e, se è possibile, ti consiglio di fermarti in questa regione più giorni perché sono molti i borghi nei dintorni che meritano il viaggio.

La città ha origini molto antiche e si pensa che lo stesso nome abbia origine da Vetus Urbs, cioè città vecchia. Le prime tracce dell’insediamento dell’uomo si hanno nella zona termale e risalgono al neolitico e sono numerosi i siti archeologici di origine etrusca sia in città che nei dintorni.

In questo post troverai numerose informazioni sulle attrazioni di Viterbo, cosa vedere e cosa fare tra arte, storia e bellezze naturalistiche, senza tralasciare qualche suggerimento sui dintorni e sulla strepitosa gastronomia di questi luoghi.

Visitare Viterbo

Viterbo la Città dei Papi

Viterbo è denominata anche “città dei Papi”, perché proprio qui nel ‘200 diversi pontefici hanno trovato rifugio rispetto agli attacchi possibili in una Roma medioevale attraversata da lotte intestine anche contro lo Stato Pontificio.

La sede papale è stata spostata nel 1257 da Alessandro IV e dopo di lui, che morì qui nel 1261, altri 8 papi mantennero a Viterbo la propria residenza.

Dove dormire a Viterbo

Se stai cercando dove dormire a Viterbo, ti consiglio il B&B La Fontaine Residenza d’epoca. Questo b&b si trova nel centro storico all’interno di un edificio del XVI secolo, ristrutturato e curato nei minimi particolari.

La colazione è squisita e viene servita in una sala meravigliosa arredata con mobili d’epoca. La proprietaria è molto gentile e sempre disponibile per consigli su cosa fare e sui migliori ristoranti della città.

Se invece preferisci dormire al di fuori del centro storico, ti consiglio Alla Corte delle Terme Resort, situato in un grande parco con piscina a circa 2 km dalle Terme dei Papi per le quali offre un servizio navetta e wellness kit.

Le camere si affacciano sul giardino e ha un ottimo ristorante ma se volete farvi un regalo per un’occasione speciale o un weekend romantico, vi consiglio la suite con idromassaggio.

Visitare il complesso del Palazzo dei Papi

Una delle principali attrazioni da vedere a Viterbo è il Palazzo dei Papi, con la sua scenografica loggia e la scalinata che porta a quella che fu la sala dove si svolse un lungo Conclave.

La sua costruzione iniziò nel 1255 e fu completata nel 1266. Il palazzo è un prolungamento di quello della stessa curia vescovile, che ospitò lo stesso Alessandro IV quando si rifugiò qui a metà del ‘200.

La Loggia dalla quale si affacciavano i pontefici per benedire il popolo è composta da 7 archi separati da sottili colonne. Proprio in corrispondenza di questo affaccio esiste un pozzo, da cui attinge acqua una fontana.

Una curiosità storica che riguarda questo stesso palazzo è legata all’origine della parola “conclave” a seguito dell’iniziativa del popolo di rinchiudere letteralmente sotto chiave (cum clave), i cardinali nella sala delle udienze, per costringere ad eleggere il successore al soglio pontifico dopo ben 3 anni di discussioni.
I viterbesi aprirono una breccia nel tetto da cui calavano pane e acqua perché velocizzassero questa decisione, che arrivò dopo più di 1000 giorni.

La sala è ancora oggi visitabile ma rispetto a tali fatti risalenti al 1271, è spoglia dei suoi affreschi originali, anche se mantiene sempre un fascino senza tempo.

Palazzo dei Papi Viterbo

Cosa vedere a Viterbo: la cattedrale d San Lorenzo

Accanto al Palazzo dei Papi sorge l’imponente Cattedrale di San Lorenzo. All’interno del Duomo di Viterbo, risalente al XII secolo, furono proclamati ben 8 pontefici.

La chiesa presenta una facciata in stile rinascimentale, risultato di numerosi rifacimenti sulla struttura romanica. Il campanile gotico fu costruito solo nel 1369 ed è decorato con la tipica balza senese (mattoni bianchi e neri) mentre nell’interno a 3 navate, è conservata un fonte battesimale del ‘400.

Diverse sono le particolarità architettoniche e decorative che si possono apprezzare, come il pavimento cosmatesco, realizzato con tessere e piccoli tasselli di marmo, e un secondo abside in stile barocco, posizionato dietro quello visibile. Fu danneggiato durante il secondo conflitto mondiale e per questo sostituito, ma è un esempio spettacolare degli affreschi ricchissimi di quel periodo artistico insieme a quelli del coro.

Anche per questa chiesa bisogna ricordare un evento storico importante: al suo interno furono eccezionalmente celebrate le esequie di Papa Giovanni XXI che morì per il crollo del soffitto del palazzo attiguo e che rimane l’unico pontefice di origine portoghese nella storia della chiesa.

Se vuoi conoscere tutti i segreti di Viterbo ti consiglio di partecipare a un tour guidato a piedi del centro storico. La guida di accompagnerà attraverso i siti storici più belli della città e ti racconterà storia e aneddoti. Puoi prenotarlo in pochi minuti cliccando qui.

Il centro storico medievale: Quartiere San Pellegrino

Tra le cose da fare a Viterbo non può mancare una passeggiata tra le vie pavimentate e caratteristiche del centro storico medievale, con elementi architettonici rari che sono tipici di Viterbo.

Il quartiere di San Pellegrino ne è un esempio perché si incontrano case tipiche a torre e a ponte, ma anche quelle provviste di richiastri e profferli ottimamente conservati.

I primi sono tipici cortili circondati da altrettante case che fungevano da piccola piazza chiusa, accessibile solo dall’interno delle abitazioni che si affacciano sulle stesse, mentre i secondi sono dei pianerottoli possenti e splendidamente decorati, che avevano anche una funzione difensiva per la vista rialzata rispetto al livello stradale.

Al di sotto di questi quasi sempre si trova una bottega o un negozio che ancora oggi è protetto dalla pioggia.

Le case a ponte sono un’ulteriore abitazione tipica della Viterbo medioevale collegate da passaggi sopraelevati che creano pittoreschi archi lungo le vie lastricate in pietra.

Oltre il quartiere San Pellegrino e attraversando i giardini creati per l’interramento di un antico corso d’acqua, si arriva al quartiere di Pianoscarano, dove si trova la storica fontana del Piano a cui è legata una sommossa dei viterbesi contro Papa Urbano V. Gli abitanti erano soliti usarla per bere, ma non accettarono che un dipendente del pontefice lavasse il suo cane. Fu per questo che suscitarono l’ira del successore di Pietro che non solo fece distruggere la fontana originale, ma anche alcune abitazioni vicine.

Ogni anno tra fine aprile e l’inizio di maggio, si svolge la manifestazione San Pellegrino in fiore. Per alcuni giorni il centro storico si veste di fiori alle finestre, sui balconi, per le strade, sotto i portici e nelle piazze. Purtroppo negli ultimi anni la manifestazione è stata sospesa per il covid ma speriamo possa riprendere presto.

Viterbo San Pellegrino in Fiore
©trotalo123RF.COM

Visitare i musei di Viterbo

I più importanti Musei di Viterbo che meritano una visita sono il Museo Civico e il Museo del Colle del Duomo.

Il primo ospita una Pinacoteca dove si possono ammirare le opere di Pietro da Cortona, ma anche quelle della Flagellazione e della Pietà di Sebastiano dal Piombo.

Nella sala numero 8 c’è poi un maestoso presepe dipinto nel 1488 dall’artista Antonio del Massaro, alias Pastura, allievo di maestri illustri come il Perugino e il Pinturicchio.

Il Museo del Colle del Duomo aperto nel 2005 conserva una serie di reperti archeologici etruschi recuperati in tutta la Tuscia viterbese, ma anche quelli del periodo romano e quindi medioevale che riguardano i Papi.
Tra le opere più rappresentative si segnalano quelle di uno dei reperti artistici più noti dell’arte etrusca, quale è il sarcofago degli sposi, e l’opera nota come Dea dell’abbondanza e della fertilità.

C’è poi un quadro che pare sia stato dipinto dallo stesso Michelangelo dal titolo “La Crocefissione di Viterbo“.

Altre opere di grande pregio sono quelle di Bartolomeo Cavarozzi che realizzò la Madonna con bambino, e l’icona bizantina di autore ignoto nota come Madonna della Carbonara, di epoca sempre romana.

Visitare la sala regia nel Palazzo dei Priori

A Viterbo il Palazzo dei Priori si compone di 4 sale tra cui la Sala dei Paesaggi, quella della Madonna, del Consiglio e, infine, la Regia.

Ognuna è splendidamente adornata da affreschi a tema e quella che presenta una storia curiosa della stessa Viterbo è proprio l’ultima che merita di essere inserita tra le cose da vedere a Viterbo.

Nella sala Regia, infatti, si ammirano affreschi che ricordano le origini mitiche della città dei Papi. Secondo un’opera del ‘500 di ben 17 libri scritta da Annio da Viterbo, si può fare risalire a Noè.

Lo stesso autore godeva del favore di Papa Sisto. Le sue tesi, comprovate anche dal reperimento di falsa documentazione e improbabili reperti archeologici, ebbero comunque credito tanto che furono riprese dagli stessi affreschi di questa sala, dove si osserva lo stesso patriarca fondare la città di Etursia, attuale Viterbo, che in seguito si poté pregiare di essere divenuta sede vescovile.

Nel 2000 la stessa sala del Palazzo dei Priori ha subito un restauro. Durante i lavori sono stati rinvenuti affreschi celati nei 16 riquadri del soffitto a cassettoni con nuove scene bucoliche, ma anche di nudo e di vita quotidiana del tempo.

La macchina di Santa Rosa e la chiesa

Santa Rosa si festeggia a Viterbo la sera del 3 di settembre (il giorno precedente alla celebrazione della festa della Santa) con una processione da sempre molto sentita.

La macchina di Santa Rosa che è un imponente baldacchino alto circa 30 metri alla cui sommità si trova la statua della santa. Durante la celebrazione, attraversa le vie del centro portato da cosiddetti “facchini” che prima di iniziare vengono benedetti con l’Unzione degli Infermi, per avere la forza di arrivare fino alla fine.

La fatica di questi devoti è premiata dall’emozione e dalla devozione popolare di tutta la città che ogni anno si rinnova in questa ricorrenza molto scenografica e coinvolgente.

Il corpo di Santa Rosa è conservato fin dal 1258 nell’omonimo monastero.

Fontana di Santo Stefano in Piazza delle Erbe

Al centro di Piazza delle Erbe, che deve al suo nome al mercato degli ortaggi che si svolgeva qui nell’Ottocento, si trova la Fontana di Santo Stefano.

La fontana, disegnata da Filippo Caparozzi e realizzata tra il 1621 e il 1625, è decorata da due teste di leone, e dagli stemmi della città, di Odoardo Cybo, governatore di Viterbo e di Odoardo Farnese, Legato al Patrimonio.

Sulla piazza si affacciano Palazzo Gatti, una delle famiglie più importanti nella storia della Città di Viterbo e la casa della Pace, realizzata sotto il papato di Alessandro IV.

Piazza del Gesù

Piazza del Gesù è il luogo in cui, durante il Medioevo, si svolgeva la vita della città, dove si svolgeva il mercato e si amministrava la giustizia.

Sulla piazza si affaccia la Chiesa di San Silvestro, in stilo romanico e con il campanile a vela. Si tratta di una chiesa sconsacrata che viene aperta solo in occasioni particolari.

Al centro di Piazza del Gesù si trova la fontana si San Silvestro. In realtà fu spostata in questo luogo solo all’inizio del 1900 dal Convento di San Domenico dove si trovava in origine.

Sempre in Piazza del Gesù si trova la Torre del Borgognone. Alla base si trova una lastra in pietra lavica che misurava la lunghezza del piede di Messer Angelo Borgognone, che servì da parametro per le misure lineari del Comune. 

Viterbo Sotterranea

La Viterbo Sotterranea è una fitta rete di gallerie che si estende sotto il centro storico fino ad arrivare oltre la cinta muraria. Oggi è possibile percorrerne solo un centinaio di metri.

Il percorso, scavato nel tufo, si snoda su due livelli a 3 e 10 metri di profondità.

Non si conosce con precisione l’origine di questi cunicoli che potrebbe addirittura risalire agli Etruschi che li scavarono per canalizzare le acque.

Nel Medioevo vennero poi allargati e diventarono una rete di passaggi segreti che collegavano gli edifici strategici della città e allo stesso tempo rappresentavo una via di fuga per i viterbesi.

Infine diventarono dei rifugi antiaerei durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Viterbo Palazzo dei Papi
@faabi 123rf

Cosa mangiare a Viterbo

La gastronomia dei piatti tipici di Viterbo è molto ricca e soprattutto invitante.

Uno dei primi più famosi sono i lombrichelli, pasta fresca con sugo di cinghiale piccante insieme al Fieno Canepinese, molto simile a tagliolini con ragù di pollo.

Un secondo tipico è la Pignataccia a base di carne bovina, mentre per i dolci bisogna assaggiare le “fregnacce”, il Pangiallo e le frittelle di riso.

Cosa vedere nei dintorni di Viterbo

I dintorni di Viterbo sono costellati da castelli ben conservati, ognuno dei quali è contornato da un borgo medioevale.

Tra questi ci sono Civita di Bagnoregio e Ronciglione, ma anche Marta, nei pressi del lago di Bolsena fino a Caprarola, con lo splendido palazzo Farnese e Sutri, con la sua necropoli e l’anfiteatro romano.

Da non perdere una visita al bosco di Bomarzo con le sue maschere di mostri tra mistero e magia.

Gli itinerari si snodano nelle campagne coltivate soprattutto a vigneti, tra laghi vulcanici come quello di Vico e colline verdeggianti.

Continua a leggere Tuscia: cosa vedere a Viterbo e dintorni

Come arrivare a Viterbo

Viterbo è un capoluogo di provincia del Lazio e si trova su un falsopiano alle pendici dei Monti Cimini.

Il mezzo più comodo per raggiungere Viterbo è l’auto. È possibile arrivare da Roma attraverso la via Cassia, oppure uscendo dall’autostrada A1 ad Orte. Arrivando invece dalla costa tirrenica si può percorrere la A12 fino a Tarquinia e da lì proseguire lungo la SS1.

Per chi arriva in treno Viterbo ha due stazione, Viterbo Porta Romana e Viterbo Porta Fiorentina, entrambe al di fuori delle mura cittadine.

È possibile raggiungere Viterbo da molte città in autobus con Flixbus.

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Cosa vedere a Viterbo in un giorno

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