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Tuscia: cosa vedere a Viterbo e dintorni

di Monica

La Tuscia Viterbese è un territorio sorprendente ma dal fascino discreto, con una storia antichissima e ricco di piccoli borghi incantati.

Non sapevo cosa aspettarmi da questa regione di cui si parla ancora poco, forse perché circondata da località ben più note, tra Roma e la Toscana, che spesso vengono preferite per un viaggio di qualche giorno nel nostro Bel Paese, nascondendo la bellezza di questo angolo di Lazio.

Eppure ha un passato importante che emerge dalle sue case di tufo e dai suoi magnifici palazzi.

Cosa vedere nella Tuscia: Viterbo e dintorni

Sutri piazzaNell’antichità faceva parte dell’Etruria, girando per la Tuscia si trovano ancora molte testimonianze etrusche e necropoli, fino a quando fu annessa allo Stato Romano.

Grazie alle numerose sorgenti termali divenne un luogo di villeggiatura per i romani e raggiunse il suo massimo splendore nel 1207 quando Viterbo fu eletta Città dei Papi con Roma e Avignone.

Ho passato qui quattro giorni, ma ce ne sarebbe voluto qualcuno in più, girando tra dolci colline verdi, foreste, faggete e laghi vulcanici alla ricerca di alcuni dei borghi più belli del Lazio.

Ecco i luoghi da non perdere nella Tuscia Viterbese in un itinerario tra Viterbo e dintorni.

Viterbo

Viterbo Palazzo dei PapiViterbo è stata indubbiamente la più grande sorpresa dei miei giorni nel Lazio. È conosciuta per essere la Città dei Papi e questo doveva farmi immaginare la bellezza suggestiva di questa cittadina, eppure nella mia mente, si era formata l’idea di una cittadina di provincia un po’ anonima. Niente di più sbagliato.

Il palazzo dei Papi è magnifico e maestoso sia all’interno che all’esterno tanto che la sua bellezza non è stata per niente offuscata dalla pioggia battente che mi ha accolta a Viterbo.

Viterbo Quartiere del PellegrinoMa a Viterbo non c’è solo il palazzo dei Papi. Prendetevi un po’ di tempo per girare per il Quartiere San Pellegrino, ammirare i suoi dettagli, le case con le scale ricoperte di fiori, le piazze, le chiese, le fontane e poi entrate nelle botteghe degli artigiani, dove vengono utilizzate ancora le tecniche di una volta, come la zaffera, una ceramica raffinata, caratterizzata dal blu intenso delle sue decorazioni.

E se volete un momento di pausa, passate qualche ora alle terme. Il Viterbese è un’area termale importante e si trovano piscine termali per tutti, da zone libere e gratuite a meravigliosi stabilimenti termali che offrono diversi pacchetti per coccolarsi per qualche ora.

Sutri

Sutri - TusciaSutri, dove ho soggiornato nel mio lungo weekend al Casale La Desdemona, è un punto di partenza perfetto per visitare la Tuscia Viterbese.

All’esterno delle mura si trova la Sutri più antica, quella degli etruschi prima e dei romani poi, con la necropoli scavata nel tufo e l’anfiteatro romano, sviluppata intorno alla via Cassia.

Sutri AnfiteatroSu uno sperone di tufo si trova, invece, il borgo medioevale che spicca in mezzo al verde circostante.

Dalla necropoli siamo entrati nel borgo dalla Porta Vecchia e abbiamo passeggiato per le sue stradine fino ad arrivare alla Piazza del Comune, centro della vita di questa cittadina così scenografica che spesso è stata utilizzata come set cinematografico.

Da qui si continua a girare per le vie del borgo alla scoperta delle tante chiese, dalla più antica Chiesa di San Silvestro con un’importante torre campanaria, alla Chiesa della Ss.ma Concezione Immacolata di Maria con il vicino Monastero delle Carmelitane, passando poi davanti alla Chiesa di San Francesco fino ad arrivare in piazza Duomo per ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo dove vi consiglio di scendere nella cripta.

Dove mangiare a Sutri

Il Buccaro – Un ambiente familiare dove mangiare ottima carne alla brace o una pizza

Lago di Vico e Monti Cimini

Il Lago di Vico è un lago di origine vulcanica, nato dal cratere che si è formato dopo lo sprofondamento del Vulcano Vicano e circondato dai Monti Cimini. Questo territorio è una Riserva Naturale di oltre quattro mila ettari ed è un paradiso per tutti gli amanti della natura e gli amanti dello sport.

Intorno al lago di Vico si sviluppano numerosi percorsi di trekking tra le faggete sia sulla sommità del Monte Cimino a oltre mille metri ma anche a quote più basse sul Monte Venere, un cono vulcanico che un tempo era circondato completamente dalle acque del lago.

Un luogo magico dove passeggiare tra alberi pluricentenari nel silenzio e tra il verde che, in alcuni tratti, si apre per fare spazio alla vista sul blu del lago.

Oltre alle faggete si estendono boschi di querce, castagneti e noccioleti che costituiscono un ecosistema straordinario e regalano colori spettacolari e diversi in ogni stagione.

Caprarola

Caprarola Palazzo FarneseSul versante sud dei Monti Cimini si trova il borgo medioevale di Caprarola che raggiunse però il suo massimo splendore nel XVI secolo con il dominio della famiglia Farnese.

Mi ha sorpreso trovare in un piccolo borgo come Caprarola un edificio tanto imponente come Palazzo Farnese, nato per essere una fortezza e trasformato dai Farnese in Palazzo Nobiliare.

Dall’esterno si rimane colpiti dalla doppia scalinata che porta all’ingresso del palazzo a pianta pentagonale. Mi piacerebbe raccontarvi i dettagli dei preziosi affreschi che si trovano all’interno e dei giardini all’italiana ma purtroppo non sono riuscita ad entrare.

Dopo una giornata di corsa per la Tuscia per vedere più cose possibili, come faccio di solito, sono arrivata con 2 minuti di ritardo sulla chiusura della biglietteria e, nonostante le visite terminassero dopo 45 minuti, non c’è stato modo di convincere gli addetti a farci entrare. Spero, prima o poi, di poterci tornare.

Se ti piacciono i borghi potrebbe interessarti anche I borghi più belli della Riviera Ligure di Ponente

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio - TusciaCivita di Bagnoregio è conosciuta come “la città che muore” per la precarietà dello sperone di tufo su cui è costruita. Già da lontano si percepisce il suo fascino magico di borgo solitario in mezzo alla Valle dei Calanchi.

Da secoli Civita di Bagnoregio combatte contro l’erosione e le frane che hanno costretto gli abitanti a costruire vie alternative per raggiungerla e che piano piano li ha portati ad abbandonarla.

Civita di Bagnoregio - In viaggio con MonicaMa forse è proprio la sua precarietà a renderla così suggestiva e romantica e ad attirare qui migliaia di turisti che oggi la stanno riportando a nuova vita.

Civita di Bagnoregio ha origini etrusche anche se il suo aspetto attuale è quello di un borgo medioevale suggestivo ed emozionante.

Per raggiungerla bisogna attraversare un lungo ponte in cemento armato. L’accesso a Civita di Bagnoregio è controllato e per visitarla si paga un biglietto di ingresso di 5 euro.

Sacro Bosco di Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto anche come Parco dei Mostri, è un posto magico e misterioso che incanta i visitatori di qualunque età.

Bomarzo - Parco dei MostriTre ettari di terreno disseminati di sculture grottesche raffiguranti animali mitologici fatte realizzare dal principe Pier Francesco Orsini nel 1552 in memoria della moglie Giulia Farnese.

Le sculture furono scolpite in rocce vulcaniche, direttamente sul posto, dando vita a creature mostruose e uniche, nascoste all’interno di una fitta vegetazione selvaggia.

Bomarzo - In viaggio con MonicaSi cammina tra figure mitologiche come le Sfingi o Ercole e animali fantastici come un Drago o un Orco dal volto spaventoso con la bocca spalancata attraverso la quale si accede a una stanza segreta.

Bolsena

Bolsena - Rocca MonaldeschiLa Tuscia è anche territorio di laghi e dopo aver tanto girato vi consiglio qualche ora rilassante sulle rive del lago di Bolsena.

Ma Bolsena ha anche un borgo affascinante che si può ammirare da lontano mentre ci si riposa vicino all’acqua ma io non so stare ferma e, allora, mi sono subito addentrata tra le sue stradine.

La parte bassa del borgo è una via dritta tra ristorantini e negozietti ma per la vista più bella bisogna arrampicarsi tra i ripidi vicoli che portano alla Rocca Monaldeschi che oggi ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena e che custodisce reperti etruschi e romani.

I miei primi quattro giorni nella Tuscia sono terminati qui ma c’è molto più da vedere e spero di tornare presto questa regione per approfondire la visita.

Dove mangiare a Bolsena

Retrogusto – Non è un ristorante ma un negozio di alimentari con dei tavoli dove si possono gustare degli ottimi taglieri. Perfetto per un pranzo veloce o un aperitivo.

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Tuscia Viterbo e dintorni pin

 

4 commenti

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4 commenti

Serena Proietti Colonna 6 Dicembre 2019 - 14:04

Ciao Monica,

volevo farti i complimenti per questo post! Sono originaria di Viterbo e, come dici te, la zona vive all’ombra di Roma e della Toscana a tal punto da essere totalmente sottovalutata. Mi fa molto piacere leggere che anche il “resto del mondo” si stia rendendo conto di quanto la Tuscia sia ricca di bellezze! Se dovessi tornare non perderti una cosa fighissima e unica che si trova a Bomarzo: la piramide etrusca! 😉

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Monica 16 Dicembre 2019 - 11:39

Tornerò sicuramente! Grazie per il consiglio, la piramide etrusca me l’ero persa!

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Ale&Kiki 27 Maggio 2019 - 18:38

Se Bolsena ci aveva conquistato durante la nostra avventura zaino in spalla sulla Via Francigena, sono sicuro che Viterbo e Civita di Bagnoregio saprebbero fare altrettanto!
Grazie Monica, per i tanti e preziosi spunti che ci hai dato per organizzare un prossimo fine settimana romantico nella nostra splendida Italia! 😉

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Monica 31 Maggio 2019 - 19:07

Sia Viterbo che Civita di Bagnoregio hanno tanti angolini super romantici, sono sicura che questi borghi potrebbero piacervi!

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