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Cosa vedere a Monopoli tra terra e mare

di Monica

Monopoli è bella. Di quella tipica bellezza pugliese fatta di case bianche e pietre di tufo. Mescola tutto con cielo azzurro e mare turchese. E come ultimo ingrediente aggiungi i sorrisi della gente che incontri.

Monopoli non è solo bella. Monopoli è speciale perché ha il cuore grande della sua gente.

L’unico problema di Monopoli è che crea dipendenza, e quando vai via non vedi l’ora di tornare.

Monopoli è stata la meta del mio ultimo viaggio in Puglia. Tornare in Puglia è sempre una grande emozione, è una terra che ti avvolge e ti abbraccia con i suoi colori forti, i profumi, i sapori e ti fa sentire a casa.

Questa volta l’occasione per rimettere piede sul suolo pugliese – ma anche navigare sul suo mare – è stato l’invito a Gozzovigliando, un evento organizzato dal GAL – Terra dei Trulli e di Barsento, volto alla promozione e valorizzazione dell’area costiera e della pesca.

Il Barsento è un’area a sud di Bari che comprende parte della Valle d’Itria, con Alberobello, le Grotte di Castellana, Noci e Putigliano e arriva fino alla costa di Monopoli, dove ho soggiornato in questo weekend pugliese.

Il nome Barsento deriva da un villaggio di epoca pre-ellenica situato tra i comuni di Noci e Putigliano, di cui oggi rimane la chiesa di Santa Maria e l’annessa masseria realizzata all’interno di un antico convento.

Monica Bruni - Travel Blogger

Cosa vedere a Monopoli

Monopoli è una destinazione sempre più amata dai turisti proprio perché unisce terra e mare. Le spiagge di questo tratto di costa rappresentano lo sbocco naturale sul mare della Valle d’Itria.

Quello che sorprende di Monopoli è il contrasto tra gli stessi vicoli e le ampie piazze su cui si aprono queste strade strette.

Ma ora vediamo cosa non dovete perdervi se decidete di visitare Monopoli!

Porto Monopoli

Visitare Monopoli: il Castello di Carlo V

Il Castello di Carlo V è uno dei simboli di Monopoli. Non fu mai utilizzato come residenza ma fu eretto a scopo difensivo insieme ad altre torri e fortezze, volute dall’imperatore Carlo V, durante la dominazione spagnola per difendersi dagli attacchi ottomani.

Nella prima metà del XIX secolo la fortezza diventò un carcere e continuò ad esserlo fino al 1969 quando fu restaurata. Oggi è utilizzata per ospitare delle mostre.

Al suo interno si trovano i resti della piccola chiesetta rupestre di San Nicola de Pinna e una grande sala d’armi con quattro cannoniere a pelo d’acqua.

Al castello è legata anche la leggenda della Dama con il tamburo. Secondo la leggenda, la donna fu la moglie di uno dei militari che vissero nel castello durante la dominazione spagnola. L’uomo perse la vita in un naufragio nelle acque davanti al castello e, da allora, la moglie continua a suonare il tamburo per segnalare al consorte la via del ritorno.

Cattedrale di Maria Santissima della Madia

Cattedrale di Maria Santissima della Madia

La cattedrale prende il nome dalla leggenda secondo la quale, nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1117, una zattera (madia) approdò sulle coste di Monopoli con su un’icona della Madonna. Da tempo gli abitanti pregavano la Madonna per riuscire a trovare le travi che mancavano per coprire il tetto della Cattedrale che fu ultimata proprio con le travi della madia.

La chiesa fu poi completamente ricostruita in stile tardo-barocco nel Settecento. Negli stessi anni fu realizzato anche il muro che delimita il lato della piazza collegandola con il palazzo del vescovo.

Si dice che il muro fu costruito per riparare dal vento i fedeli che entravano in chiesa ma anche per non far alzare le gonne delle signore.

Le masserie più belle dove dormire in Puglia

Cosa fare a Monopoli: passeggiare al Porto Vecchio

Uno dei luoghi più pittoreschi di Monopoli è, senza alcun dubbio, il Porto Vecchio. Qui sono ormeggiati i gozzi dei pescatori ed è stato il cuore della manifestazione Gozzovigliando.

Durante questo evento è possibile fare un giro su un gozzo per vedere Monopoli dal mare. Questa è l’occasione per farsi raccontare l’importanza della pesca e del mare nella vita della città direttamente dai suoi protagonisti.

Il Porto Vecchio è circondato dalle mura di cinta e qui si trovano due delle porte di ingresso della città.

Vi consiglio una passeggiata sul porto all’ora del tramonto quando la pietra delle mura e dei palazzi si illumina di una luce dorata. Tra le facciate dei palazzi spicca Palazzo Martinelli, con il suo loggiato ad archi a tutto sesto in stile veneziano. Questo palazzo risale agli anni in cui Monopoli fu conquistata dai veneziani verso la fine del ‘400.

Passando dalla porta accanto al Castello potete proseguire la vostra passeggiata sul lungomare verso il torrione Santa Maria dove sono ancora presenti due antichi cannoni.

Cosa vedere a Monopoli - Pescatori

Cosa vedere a Monopoli: Piazza Garibaldi e Torre Civica dell’Orologio

A Monopoli è bello anche semplicemente passeggiare tra le stradine del centro storico senza meta. Gli stretti vicoli si aprono all’improvviso in ampie piazze piene di localini e tavolini all’aperto.

Subito alle spalle del Porto Vecchio si trova Piazza Garibaldi. Un tempo era chiamata anche Piazza delle Mercanzie proprio perché qui arrivavano i mercanti a svolgere i loro commerci.

La campana della Torre Civica suonava per riunire i cittadini o per avvertirli di un pericolo in arrivo dal mare. Alla base della Torre Civica fu posizionata la “colonna infame”, alla quale venivano incatenati ed esposti al pubblico ludibrio i trasgressori della legge.

Piazza Vittorio Emanuele

Piazza Vittorio Emanuele si trova subito fuori dal centro storico ma merita di essere inserita tra le cose da vedere a Monopoli. È la piazza più grande di Puglia e fu costruita come punto d’incontro tra il paese antico e la città nuova.

È divisa in due grandi rettangoli alberati e al centro si trova il monumento ai caduti.

I monopolitani la chiamano anche il “Borgo” proprio perché è sempre stata un punto di incontro per gli abitanti, mentre Piazza Garibaldi nel centro storico viene definita semplicemente “la Piazza”.

Monica Bruni

Monopoli e il mare

Come vi ho detto, Monopoli è lo sbocco sul mare della Valle d’Itria e della terra dei Trulli e del Barsento. Il mare a Monopoli non è importante solo per le sue spiagge ma fa parte della tradizione di questa cittadina come ben rappresentato dalla manifestazione Gozzovigliando a cui ho partecipato.

I gozzi sono le piccole imbarcazioni in legno dei pescatori di Monopoli, estremamente maneggevoli grazie alla forma e alle dimensioni ridotte, e caratterizzati dal colore blu acceso.

I gozzi sono ormeggiati al Porto Vecchio e la loro presenza rende ancora più pittoresca questa piccola insenatura. Da non perdere il giro su un gozzo per vedere la cittadina dal mare e farvi raccontare dai pescatori stessi la tradizione della pesca che per anni, prima della crescita del turismo, è stata l’attività principale degli abitanti di Monopoli.

Cala Vecchia Monopoli

Spiagge di Monopoli

La costa di Monopoli ha alcune tra le spiagge più belle della costa barese. Se il tratto di costa a nord di Monopoli risulta più roccioso con scogli a picco sul mare fino a Polignano a Mare, a sud di Monopoli inizia un lungo litorale sabbioso che anticipa le spiagge del Salento.

Se siete in visita a Monopoli e volete fare un tuffo nelle acque cristalline del suo mare, potete andare a Cala Vecchia, la piccola spiaggia a sud del centro storico incorniciata dalle case bianche e dalle mura che portano fino al Castello Carlo V.

A sud di Monopoli iniziano le spiagge e le calette del Capitolo, una delle contrade della cittadina pugliese. Qui possiamo trovare piccole calette sabbiose nascoste tra le rocce ma anche lunghe spiagge che arrivano fino a Savelletri. Lidi attrezzati si alternano a spiagge libere, rendendo questa zona una delle più frequentate dai turisti durante il periodo estivo.

Cosa vedere nei dintorni di Monopoli

Monopoli è un ottimo punto di partenza per visitare il sud barese. Oltre alle sue spiagge, nei dintorni si trovano alcuni dei borghi più belli della Puglia: Polignano a Mare, Cisternino, Locorotondo e Ostuni, tutti caratterizzati dal bianco delle case e dai muri in pietra di tufo.

Questa è anche la terra dei Trulli, le tipiche abitazioni in pietra calcarea risalenti all’epoca preistorica. In tutta la Valle d’Itria potete incontrare queste costruzioni ma buona parte sono concentrati ad Alberobello, dove se ne trovano oltre 1500 tra i Rioni Monti e Aja Piccola.

Subito alle spalle di Monopoli si trovano le Grotte di Castellana, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica che raggiungono una profondità di 122 metri e si estendono per oltre 3 chilometri.

Panni stesi Monopoli

Dove dormire a Monopoli

Per vivere un esperienza autentica vi consiglio di soggiornare all’Albergo Diffuso di Monopoli. Si tratta di appartamenti e camere sparsi per il centro storico di Monopoli che vi faranno vivere la cittadina da locali e non da turisti.

Tutte le stanze sono realizzate all’interno di dimore storiche, dalla case del pescatore a abitazioni nobiliari, finemente ristrutturate ma mantenendo l’atmosfera tradizionale.

In pieno centro storico si trovano la reception e la caffetteria dove fare colazione.

Post scritto in collaborazione con Emozioni tra Pietre e Mare

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