Da Fabiana Bossolasco

Da Fabiana a Bossolasco: ristorante con camere nell’Alta Langa

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Se stai cercando un posto nelle Langhe dove mangiare bene, dormire bene e staccare davvero dal mondo, Da Fabiana a Bossolasco, nel cuore dell’Alta Langa, è il posto giusto.

Siamo in Piemonte, nella provincia di Cuneo, a poca distanza da località come Alba, Barolo e La Morra. La destinazione perfetta per un weekend enogastronomico ma qui non trovi la classica trattoria piemontese con i ravioli del plin e i tajarin al tartufo. Non trovi l’agriturismo rustico né il resort anonimo. Trovi qualcosa che non ti aspetti: entri nel calore di una storia di famiglia e trovi un angolo di Sardegna.

Da Fabiana è un ristorante con cucina sarda autentica, camere accoglienti, una piscina dove rilassarti e una cheese experience memorabile, non solo per i formaggi (squisiti, te lo anticipo), ma anche per la passione e la dedizione che emerge da ogni racconto.

Informazioni pratiche su Da Fabiana a Bossolasco

  • Dove si trova: Bossolaschetto, 3 km da Bossolasco, Alta Langa, provincia di Cuneo (Piemonte)
  • Come arrivare: In auto è il modo migliore. Da Alba circa 40 minuti. Da Torino e da Genova circa un’ora e trenta, da Milano due ore e un quarto.
  • Quando andare: Primavera e inizio autunno per i colori, estate per la piscina riscaldata.
  • Parcheggio: Sì, disponibile.
  • Per chi è: Coppie, adulti, appassionati di enogastronomia. La struttura è adult only.
  • Prenotazioni: Camere, ristorante e cheese experience si prenotano direttamente sul sito ufficiale. La struttura è raggiungibile anche via WhatsApp al numero 3334562383.

Un posto di pace

Quando si parla di Langhe, l’immaginario collettivo va subito lì: le colline del Barolo, i tartufi, le cantine storiche con le degustazioni prenotate con settimane di anticipo. Tutto bellissimo, e meritatamente famoso, ma Da Fabiana è un altro discorso.

Siamo nell’Alta Langa, che rispetto alla Bassa ha ancora quel margine di autenticità che la rende più genuina e meno affollata. Bossolasco è un borgo in pietra, le colline intorno disegnate da noccioleti e prati, e quando arrivi qui la prima cosa che noti è il silenzio.

L’atmosfera è quella di un posto curato con intenzione precisa. Ti senti accolto appena entri. C’è il calore di una gestione familiare, attenta senza essere invadente.

Da Fabiana: un angolo di Sardegna tra le Langhe

Come è arrivato il profumo di mirto tra queste colline?

Tutto inizia nel 1999, quando Fabiana apre il ristorante con l’aiuto di mamma Livia. La cucina è sarda fin dall’inizio: per le radici di famiglia, certo, quelle di papà Giorgio, ma anche per una scelta precisa. In un territorio dove le trattorie piemontesi di qualità non mancavano, portare la Sardegna in tavola era un modo per raccontare qualcosa di diverso. Un’intuizione che si è rivelata brillante.

Quando Giorgio va in pensione, un amico gli regala due capre di razza sarda per tenere vivo il legame con la sua terra. Da lì, quasi per gioco, nasce l’agricaseificio. Si unisce Katia, la struttura cresce: le case accanto al ristorante, ormai quasi ruderi, vengono ristrutturate e diventano sei camere. La stalla arriva a ospitare quasi cento animali tra capre e pecore. Nel 2020 arriva anche la piscina, pensata per regalare agli ospiti esattamente quello che questo posto sa dare meglio: pace.

Le camere adult only: comfort, vista e colazione da ricordare

Le camere sono sei, tutte diverse tra loro, accomunate da uno stile preciso: essenziale, luminoso, curato nei dettagli senza eccessi. Provviste di tutto quello che serve: asciugamani, phon, televisione smart, bollitore con tè e tisane. Alcune includono l’idromassaggio, per chi vuole un extra di relax dopo una giornata tra borghi e strade panoramiche. Quelle al piano superiore hanno il balcone con affaccio sulle colline dell’Alta Langa: meraviglioso nelle giornate di sole, ma anche con la nebbia bassa o la neve in inverno l’emozione non cambia.

La colazione merita un discorso a parte. So che lo dico spesso (ho un debole per la colazione!), ma qui è una di quelle colazioni che ricordi. Dolci fatti in casa, marmellate autoprodotte, crema di nocciole delle Langhe, succhi ed estratti freschi, yogurt di pecora di loro produzione. Già questo basterebbe. Ma se preferisci iniziare la giornata con il salato, trovi i formaggi dell’agricaseificio, ottimi salumi e uova cucinate al momento.

Non è un buffet da hotel: è una tavola apparecchiata con cura da persone che sanno cosa significa iniziare bene la giornata. Prenditi tutto il tempo che vuoi, magari con due chiacchiere con Katia, sempre sorridente e pronta a consigliarti cosa fare nei dintorni.

La piscina

Otto postazioni. Non di più. Acqua riscaldata da maggio a settembre. Colline intorno. Nessun rumore di sottofondo, se non quelli della campagna, nessun bambino (adult only, ricordi?). Solo la luce che cambia nel pomeriggio, fino al tramonto.

Il tipo di piscina in cui finalmente riesci a finire quel libro che hai in borsa da settimane.

Il mio consiglio? Qualunque cosa tu abbia in programma per quel giorno, tieniti almeno un paio d’ore senza impegni. Siediti, guarda le colline, lascia che il tempo scorra a una velocità diversa.

Il ristorante Da Fabiana: cucina sarda

Se c’è una cosa che racconta Da Fabiana meglio di qualsiasi altra e la rendono unica nel panorama langarolo, è la cucina. Te l’ho già anticipato, ma vale la pena ripeterlo: qui trovi piatti sardi. Non una rivisitazione con ingredienti di Langa, non una fusione creativa tra Piemonte e Sardegna. Piatti autentici, portati qui da una famiglia che ha radici nell’Ogliastra.

In cucina c’è Fabiana da quando il ristorante ha aperto, e l’esperienza si sente: piatti ben costruiti, equilibrati, generosi nelle porzioni senza mai eccedere. In sala c’è Katia, e il suo modo di accoglierti, caldo, competente, con quel sorriso che ti mette subito a tuo agio, ti fa venire voglia di fermarti ad ascoltare tutta la storia di questa famiglia. Il tavolo è apparecchiato nei minimi particolari.

Nel menu trovi i piatti iconici della tradizione sarda: gnocchetti al ragù di carne, fregola con uovo thermè, culurgiones fatti a mano, maialino arrosto allo spiedo, seadas con miele di asfodelo. Il mirto è il filo conduttore che non lascia mai dubbi su dove ti trovi: dal burro salato al mirto da spalmare sul pane carasau fino al Mirtomisù. Anche la carta vini include etichette sarde, per mantenere il fil rouge con i piatti, nonostante ci troviamo in uno dei territori enologici più famosi d’Italia.

Puoi scegliere tra il menù degustazione e la carta. Sono disponibili anche un menù vegetariano e uno gluten free. Durante l’anno vengono organizzate serate a tema, cene di pesce e aperitivi in terrazza al tramonto. Se capita, non perderteli.

Il ristorante è aperto il venerdì sera, il sabato a pranzo e cena e la domenica a pranzo. Puoi prenotare, anche se non soggiorni nelle camere, al numero 3334562383.

L’Agricaseificio e la Cheese Experience

La cheese experience di Da Fabiana è stata uno dei momenti più belli del weekend. Ad accompagnarti c’è Livia, la mamma, e bastano pochi minuti per capire che quello che stai vivendo non è una visita guidata come le altre.

Livia ti racconta come vivono le pecore e le capre dell’agricaseificio che ogni giorno escono a pascolare libere tra le colline. Le conosce talmente bene che ti racconta aneddoti sui loro comportamenti e le differenze di carattere tra capre e pecore, come facciamo tutti noi con gli animali di casa, e nel frattempo loro vengono a cercare le tue mani per farsi accarezzare.

Se sei fortunato e capiti nel periodo giusto, vedrai anche gli agnellini.

È questa la cosa che mi ha colpita di più: la bontà dei formaggi è indiscutibile, ma è la passione che emerge da ogni racconto – per questo luogo, per questi animali, per il lavoro che c’è dietro – a renderla un’esperienza che difficilmente dimentichi.

Dal latte di questi animali nascono formaggi freschi e stagionati a latte crudo, lavorati direttamente in caseificio e affinati nel grottino naturale che dà loro carattere e personalità. Il percorso continua proprio lì: prima il caseificio, dove si segue la trasformazione del latte, poi il grottino di stagionatura. La parte finale si svolge al ristorante, dove l’esperienza diventa un vero pranzo: entrée, antipasto, la ruota dei formaggi con scheda descrittiva, conserve fatte in casa e dolce finale.

La ruota dei formaggi è una scoperta: la Robiola di pecora e quella di capra, fresche e delicate; il Bossoleggio di capra, pasta semidura dal profilo aromatico complesso con note di erbe e fiori di campo; lo Strabun di pecora, cremoso e avvolgente con il suo innesto di yogurt; il Castel Sardo, più intenso e deciso, che porta con sé i sentori del pascolo e della stagionatura in grotta. Ogni assaggio viene raccontato e abbinato a conserve fatte in casa, che aiutano a leggere le sfumature e rendono la degustazione davvero completa.

Prima di ripartire, passa dallo spaccio aziendale: i formaggi si possono acquistare, e portarne qualcuno a casa è il modo migliore per far durare il ricordo del weekend un po’ più a lungo.

Per prenotare la cheese experience puoi farlo direttamente dal sito ufficiale o al numero 3334562383.

Cosa vedere nei dintorni: Bossolasco e le Alte Langhe

Da Fabiana è un punto di partenza perfetto per scoprire un territorio che ancora non è stato consumato dal turismo di massa. L’Alta Langa è diversa dalle Langhe che conosci: i borghi sono piccoli e autentici, le colline coperte di noccioleti invece che di vigneti, e il traffico è creato solo dai trattori.

Bossolasco merita una passeggiata: il Parco delle Rose (se vai in primavera e in estate le trovi in fioritura), le insegne d’artista lungo Via Umberto I, l’Angelo dell’Alta Langa che ricorda la storia degli abitanti del borgo che durante la guerra nascosero un gruppo di ebrei in fuga.

Murazzano è il borgo della Robiola DOP, con la sua torre medievale e un centro storico che racconta secoli di storia. Mombarcaro, il borgo più alto delle Langhe, regala nelle giornate limpide un panorama che arriva fino al mare.

A San Benedetto Belbo si cammina sulle tracce di Beppe Fenoglio, e se ami la letteratura italiana del Novecento questa è una tappa che emoziona. Cortemilia chiude il giro con i suoi portici, i noccioleti dorati e le botteghe dove è impossibile non comprare qualcosa.

Ho raccontato tutto questo per bene nel mio itinerario completo sull’Alta Langa: se stai pianificando il weekend, è da lì che ti consiglio di partire.

Se stai pensando a un weekend nell’Alta Langa e vuoi soggiornare in un luogo dove sentirti a casa, metti Da Fabiana in cima alla lista. Poi torna qui a raccontarmi com’è andata.

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Monica Bruni

Monica Bruni

Sono Monica. Amo la bellezza in ogni sua forma: i viaggi, l'arte, i libri, la fotografia e tutto ciò che viene creato con anima e passione. Scrivo guide di viaggio slow e itinerari alla scoperta di attimi di vita vera. Cerco sempre nuove strade, in viaggio e nella vita, che portino lontano dalle rotte più battute.
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