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Cascate del Rutor a La Thuile

di Monica

Le cascate del Rutor sono tra le più belle e scenografiche della Valle d’Aosta.

Io ho una grande passione per le cascate, mi piace fermarmi ad ammirare l’acqua che scorre con un effetto rilassante e ipnotico e durante le mie vacanze in Valle d’Aosta desideravo vederle da tempo. Finalmente il momento è arrivato.
Le cascate del Rutor si trovano a La Thuile e sono generate dall’omonimo torrente che scende dal Ghiacciaio del Rutor, uno dei più vasti della valle d’Aosta.

Si tratta di tre cascate raggiungibili con un sentiero abbastanza semplice e ad anello che si può percorrere in 2 ore e mezza circa.

Sulle cascate sono stati realizzati dei ponti che consentono una vista spettacolare.

L’escursione si svolge in buona parte all’interno di un bosco e questo la rende abbastanza gradevole anche nelle giornate più calde. Anche il fragore dell’acqua che accompagna durante tutta l’escursione per me ha un effetto rinferscante.

Panorama da La Joux

Come raggiungere le cascate del Rutor

Per raggiungere le cascate del Rutor dovete superare il paese de La Thuile verso colle San Carlo. Dopo la frazione Villaret si lascia la strada per Colle San Carlo per seguire le indicazioni per Le Joux.

Si arriva ad un parcheggio prima di un ponte dove in alta stagione bisogna lasciare l’auto (la strada viene chiusa dalle 9 alle 18). Da qui potete proseguire a piedi per Le Joux (è una passeggiata di circa 30 minuti) o prendere la navetta che passa anche da La Thuile.

Sentiero La thuile verso il rutor

Nei mesi meno frequentati (o se arrivate al mattino presto) potete invece arrivare direttamente con l’auto fino a Le Joux.

Sulla sinistra del Bar delle Cascate parte il sentiero indicato con il n.3, mentre, se farete tutto il percorso ad anello ritornerete dal sentiero n. 19.

In 20 minuti si raggiunge la prima cascata sul quale è costruito un ponte in legno da dove potete scattare le foto. Per chi vuole rientrare può raggiungere il sentiero numero 19 che scende costeggiando l’altra riva del torrente.

Cascata tra gli alberi e rocce in Val d'Aosta

Se invece volete proseguire l’escursione verso la seconda e terza cascata tornate sul sentiero n. 3.

Il sentiero continua abbastanza ripido nel bosco per altri dieci minuti prima di attraversare un pianoro da dove si iniziano ad intravedere le altre cascate.

Potete ammirare la seconda cascata da un belvedere che si allarga sul sentiero mentre sulla terza cascata trovate un ponte in metallo costruito nel 2014 in sostituzione del precedente ponte in legno che era crollato ormai da tempo.

Da qui potete riscendere dal sentiero n. 19 continuando il percorso ad anello che riporta a Le Joux. Chi vuole può proseguire verso il Rifugio Deffeyes a 2.494 metri e verso il lago Bellacomba che si raggiunge in atre 2 ore circa di cammino dalla terza cascata.

Solo gli alpinisti esperti possono raggiungere il Ghiacciaio del Rutor.

 

La leggenda Ghiacciaio del Rutor

Così come per il Ghiacciaio del Miage, anche la formazione del Ghiacciaio del Rutor è raccontata da una leggenda valdostana.

Si narra che un tempo la testa del Rutor fosse un prato verdeggiante dove pascolavano le mucche di un ricco signore valdostano.

Un giorno Dio volle metterlo alla prova e mandò un mendicante a bussare alla sua porta per chiedere un po’ di latte fresco per sfamare la sua famiglia.

Cascate del Rutor

 

Il ricco signore non accolse le suppliche del mendicante e, anzi, si fece gioco di lui. Piuttosto che concedergli una scodella di latte, ordinò ai suoi servitori di rovesciare i secchi di latte fresco sul prato imbiancandoli.

Il mendicante gli lanciò una maledizione e in quel momento inizio a nevicare per giorni. La neve fu accompagnata da un vento gelido che ghiacciò tutto e da allora i verdi pascoli furono trasformati nel Ghiacciaio del Rutor.

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Cascate la Thuile

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