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Quali documenti per una vacanza negli Stati Uniti

di Monica

Si avvicina l’estate e gli Stati Uniti sono sempre tra le mete più desiderate e gettonate per le vacanze degli italiani. La mia generazione, ma non solo, è cresciuta con il mito del sogno americano e prima o poi tutti abbiamo il desiderio di ammirare con i nostri occhi quei luoghi visti mille volte al cinema e in tv.
Come consulente di viaggio e U.S. Ambassador mi capita frequentemente di proporre questa destinazione ma, se molti hanno le idee chiare su cosa vorrebbero visitare, c’è spesso una gran confusione sui documenti necessari per programmare una vacanza negli Stati Uniti e allora facciamo un po’ di chiarezza.

Documenti Vacanza Stati Uniti - In Viaggio Con Monica

Quali sono i documenti necessari per andare negli Stati Uniti?

  • ESTA
  • Passaporto
  • Assicurazione medica

Vediamoli nel dettaglio.

ESTA – Electronic System for Travel Authorization

L’ESTA è il sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio che devono richiedere tutti coloro che desiderano recarsi negli Stati Uniti nell’ambito nel programma Viaggio senza Visto.
Ma in quali casi si può entrare negli U.S.A. senza visto? Ci sono 3 condizioni da rispettare:

  • il viaggio non deve durare più di 90 giorni
  • il motivo del viaggio deve essere per affari e/o turismo
  • bisogna essere in possesso del biglietto di ritorno

Se rientrate in queste categorie non è necessario richiedere il visto ma è obbligatorio compilare l’ESTA. Ma attenzione, l’ESTA non garantisce l’ingresso negli Stati Uniti, è solo l’autorizzazione a salire a bordo di un volo o di una nave diretti verso gli U.S.A.
L’ESTA può essere richiesto esclusivamente online collegandovi al sito ufficiale di cui vi lascio il link. Fate attenzione, è possibile farlo anche da altri siti ma potrebbe costare di più quindi ve lo sconsiglio. Il costo dell’ESTA è di 14 dollari e non fidatevi di chi richiede importi più alti.
La domanda va presentata almeno 72 ore prima della partenza ma vi suggerisco di farlo con un po’ più d’anticipo intanto ha una validità di 2 anni.
Per richiederlo dovete essere già in possesso del passaporto (verrà richiesto il numero e la data di scadenza), del biglietto di ritorno e dovete aver prenotato almeno la prima notte negli Stati Uniti perché vi verrà richiesto dove alloggerete. Inoltre dovete avere a portata di mano la carta di credito per il pagamento dell’importo richiesto.
Le domande sono semplici, alcune vi sembreranno anche un po’ strane, e impiegherete non più di 5 minuti per compilare la domanda.
Per qualsiasi altra informazione consultate le faq del sito ufficiale.

Passaporto

Dal 1 aprile 2016 è possibile entrare negli Stati Uniti solo con passaporto elettronico che dal 2010 contiene anche un microchip con dati anagrafici, fotografia e impronte digitali del titolare.
Se si entra negli Stati Uniti con il Visa Waiver Program ovvero il Programma di Viaggio senza Visto, di cui vi ho parlato nel punto precedente, è possibile utilizzare ancora il passaporto elettronico senza microchip, purché non sia scaduto e sia valido fino al rientro.
Controllate per tempo la data di scadenza del vostro passaporto: ha durata decennale e alla scadenza non può essere rinnovato ma va richiesto un nuovo passaporto riconsegnando il vecchio.
Il passaporto può essere richiesto presso la Questura, gli uffici passaporti dei commissariati di pubblica sicurezza e le stazioni dei Carabinieri.
I tempi di attesa possono andare da pochi giorni fino a 20 giorni circa, per questo è sempre meglio non ridursi all’ultimo minuto. Per non allungare ulteriormente i tempi vi consiglio di recarvi presso gli uffici del vostro luogo di residenza.
In molte Questure è possibile prenotare un appuntamento per presentare tutti i documenti necessari al rilascio del passaporto consultando l’Agenda online.
Il passaporto ha un costo complessivo di 116 euro (42, 50 euro da pagare con bollettino postale e un contrassegno amministrativo di 73,50 euro). Per l’elenco dettagliato e aggiornato di tutti i documenti necessari potete consultare il sito della polizia di Stato, così come per tutte le informazioni per il passaporto per i minori.

Assicurazione medica

Siamo tutti ottimisti, stiamo partendo per la vacanza dei nostri sogni e nessuno di noi vuole pensare a qualcosa di negativo, tanto meno abbiamo voglia di spendere soldi per un’assicurazione quando la stessa cifra potremmo utilizzarla per qualcosa di più divertente.
Ma, in caso di imprevisto, negli Stati Uniti non esiste l’assistenza sanitaria gratuita e potremmo ritrovarci a dover sostenere costi molto elevati. Per partire tranquilli è sempre meglio essere previdenti e stipulare un’assicurazione medica per la durata del vostro viaggio.
Visto i costi elevati della sanità negli Stati Uniti vi consiglio vivamente di sottoscrivere un’assicurazione con un massimale di almeno 500.000 euro e con una franchigia più bassa possibile (ancora meglio se è pari a zero). Controllate che il rimborso venga fatto direttamente dall’assicurazione senza che voi dobbiate anticipare nulla e accertatevi che sia garantita l’assistenza in italiano. Anche se conoscete bene l’inglese in caso di necessità può essere utile non doversi preoccupare di trovare il termine giusto per farsi capire.
Inoltre fate attenzione ai casi di esclusione prima di scegliere la polizza più adatta per voi, come ad esempio malattie croniche o maternità.

Se avete controllato di avere tutti i documenti in ordine siete pronti a partire, ma avete già scelto il vostro itinerario? Per trovare qualche idea di viaggio continuate a leggere 5 viaggi insoliti negli Stati Uniti e per qualsiasi informazione contattatemi!

22 commenti

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22 commenti

Anna Di 7 Settembre 2018 - 10:00

Ottime informazioni Monica, si vede che sei del mestiere. Concisa, pratica e soprattutto utile. Oggi grazie a internet è anche semplice il visto, penso a tanti anni fa quando i doveva mandare in ambascita e attendere giorni e giorni. Cmq ho notato che in aeroporto i controlli sono un po’ meno pressanti di alcuni anni fa, l’anno scorso mi è passato lo zaino con una bottiglietta d’acqua! 🙂

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Monica 8 Settembre 2018 - 16:30

Grazie Anna. Devo dire che per i controlli, a volte, fa una grande differenza il personale che si trova lì in quel momento!

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Deianira 14 Luglio 2018 - 8:43

Post interessantissimo. Io ho vissuto negli USA e molto spesso la gente mi chiede cosa serve per partire, come si fa, come si fa. Tu hai spiegato tutto perfettamente!

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Monica 16 Luglio 2018 - 9:30

Grazie, anche come consulente di viaggio la questione documenti è sempre molto delicata e ho cercato di sintetizzare tutto quello che può essere utile.

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Raffi 1 Giugno 2018 - 10:15

Post molto utile. Davvero. Ho fatto il passaporto 6 anni fa per andare a Zanzibar e non so ancora se è stato fatto elettronico o meno. Boh…

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Monica 1 Giugno 2018 - 10:50

Il passaporto elettronico è in vigore dal 2006 quindi direi proprio di sì.

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Barbara 1 Giugno 2018 - 8:38

Informazioni utilissime. Mi piace come scrivi. Grazie PS lo passo a quel giramondo del mio figliolo. l’America è l’unico continente che gli manca, anzi no anche in Australia non c’è ancora andato

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Monica 1 Giugno 2018 - 10:49

E allora deve andarci!!! Grazie Barbara per i complimenti!

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Flabulous Way 31 Maggio 2018 - 22:59

Queste sono informazioni importantissime, sul web si legge di tutto e trovi un sacco di gente che linka siti non ufficiali per effettuare ESTA. Poi tu essendo come leggo una consulente viaggio hai veramente sintetizzato al meglio la documentazione necessaria, complimenti noi viaggiamo spesso negli USA sempre meglio rimanere aggiornati.

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Monica 1 Giugno 2018 - 10:48

Su certi siti ho visto che venivano richiesti fino a 70 dollari per l’Esta, è una cifra veramente assurda!

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Sabrina 31 Maggio 2018 - 22:05

Spiegato benissimo! In effetti con gli Stati Uniti non si scherza, ed importantissima l’assicurazione perchè vero che bisogna essere ottimisti ma proprio recentemente ad un amico è capitato di dover essere operato di urgenza di appendicite, per fortuna era coperto da una buona sasicurazione!!!

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Monica 1 Giugno 2018 - 10:46

Non è mai piacevole pensare che qualcosa potrebbe andare storto ma purtroppo gli imprevisti talvolta ci sono e non essere stati previdenti potrebbe costare molto caro negli Stati Uniti, ma anche in altre parti del mondo.

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Monica 31 Maggio 2018 - 21:27

Articolo molto utile, è bene essere preparati quando di parla di USA perché con loro c’è poco da scherzare. Soprattutto adesso che stanno chiudendo ancora di pù le frontiere. E’ cambiato qualcosa rispetto agli anni scorsi?

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Monica 1 Giugno 2018 - 10:44

Dal 26 ottobre 2017 si potrebbe essere sottoposti ad alcune domande al momento dell’imbarco, per questo le compagnie aeree consigliano di arrivare in aeroporto con almeno 3 ore di anticipo

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Sofia 31 Maggio 2018 - 20:29

Mio figlio parte per l’Oklahoma a agosto e io pensavo di raggiungerlo per una settimana in dicembre ma credo lascerò che venga lui in Polonia. Molto più facile 🙂

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Monica 1 Giugno 2018 - 10:39

Sofia devi andare, gli Stati Uniti meritano e c’è molta attenzione all’accessibilità, ti consiglio solo di informarti bene per l’assicurazione

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Simona 31 Maggio 2018 - 19:19

Grazie Monica! Sono tante informazioni utili e importanti. Mi ha fatto piacere leggerle perché so che sei preparata e non è una cosa da poco, sul web sai quanta poca professionalità è possibile incontrare.

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Monica 31 Maggio 2018 - 19:32

Ho cercato di sintetizzare le informazioni principali, ci sarebbe da dire molto di più ma consiglio a tutti di approfondire sui siti ufficiali di cui ho lasciato i link.

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Massimo Luciani 31 Maggio 2018 - 18:15

Articolo molto utile perché se arrivi negli USA senza tutto in regola non scherzano mica: ti ammanettano e ti caricano sul primo volo per l’Italia!

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Monica 31 Maggio 2018 - 19:31

Il passaggio della dogana negli Stati Uniti è sempre un momento particolare!!

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Ale e Kiki - Untrolleyperdue.it 31 Maggio 2018 - 8:27

Ottimi consigli pre-partenza! 😉
Tu consigli un’assicurazione in particolare?

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Monica 31 Maggio 2018 - 19:30

Posso suggerire la Globy di Allianz ma consiglio a ognuno di valutare le proprie necessità, soprattutto per quanto riguarda i casi di esclusioni. In caso di viaggio prenotato con agenzia e tour operator consiglio sempre di fare le integrazioni per aumentare il massimale per le spese mediche.

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