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Napoli: cosa vedere in 3 giorni

di Monica

Visitare Napoli in 3 giorni non è facile. Sono talmente tante le cose da fare e da vedere che dopo 3 giorni partirete con la sensazione di averla appena assaporata e con la voglia di tornarci al più presto.

Napoli è una città che va vissuta, non solo vista, e i tempi si dilatano.

Vista da CapodimonteForse in 3 giorni dovrete rinunciare a entrare in un museo ma non rinunciate mai a parlare con la sua gente.

Lasciatevi incantare dalle loro storie: storie di vita che si intrecciano con le storie di una città. E nessuno sa raccontare storie meglio di un napoletano.

Io ero già stata a Napoli diverse volte per il mio precedente lavoro. Ma come spesso accade quando si va in una città per lavoro, non si ha tempo per visitarla e quando la mia amica Cristina di Viaggiapiccoli mi ha proposto di tornarci per il blogtour #napoliperme ho colto al volo l’occasione di vederla con occhi nuovi.

Prima di partire Cristina mi ha chiesto cosa fosse #napoliperme. La mia risposta è stata “una giornata di sole dalle mille ombre”. Perché nei miei viaggi precedenti ne avevo apprezzato tutta la sua bellezza quando mi svegliavo al mattino di fronte a Castel dell’Ovo ma avevo visto anche le sue ombre che purtroppo accompagnano la fama di Napoli.

Questo blogtour mi ha fatto scoprire una città che quelle ombre se le vuole scrollare di dosso.

E allora venite con me. Ci sarà da correre per vedere tutto in 3 giorni ma ne vale la pena. Vi accompagnerò in un tour di questa città che vi farà scoprirne la vera essenza.

Il mio itinerario vi porterà a vedere monumenti e panorami mozzafiato ma non mancherà mai la sosta per un caffè, una sfogliatella e qualche parola.

E ci sarà la pizza, tanta pizza. Andiamo.

Primo giorno a Napoli

Centro Storico

Casa Briosa, il nostro appartamento a Napoli per questi giorni, si trova a pochi passi dal Museo Archeologico e dal centro storico con i suoi vicoli pieni di vita e di carattere.  È da qui che ha inizio il nostro itinerario alla scoperta di Napoli.

Abbiamo iniziato ad addentrarci nelle strette stradine senza una meta, perché il bello è proprio prendersi del tempo per gustare questi vicoli, oggi pieni di turisti che si mischiano con la vita della città.

Faccio così in ogni città che visito. Prima di dirigermi verso i luoghi più noti devo prenderci confidenza, annusare l’aria, fare qualche passo per orientarmi.

Piazza Bellini

Prima tappa Piazza Bellini, punto di ritrovo degli universitari e centro della movida napoletana. Qui si possono ancora scorgere le musa della greca Neapolis, risalenti al IV secolo, ed è circondata dal Conservatorio e dal Museo delle Belle Arti.

Da piazza Bellini avete diverse scelte per proseguire la vostra passeggiata. Da una parte il Decumano Maggiore che porta nel cuore del centro storico, dall’altra Port’Alba verso Piazza Dante e via Toledo.

Napoli antica via della musica

Noi abbiamo deciso di proseguire lungo l’antica strada della Musica, oggi via San Sebastiano, dove un tempo si trovavano le botteghe dei liutai e poi trasformate in negozi di strumenti musicali, per raggiungere Piazza del Gesù Nuovo e il Complesso Monumentale di Santa Chiara.

Chiostro di Santa Chiara

Il Chiostro di Santa Chiara fa parte del Complesso Monumentale di Santa Chiara che comprende anche la Basilica e un Museo.

La Basilica è stata distrutta nel 1943 da un bombardamento e successivamente fu ricostruita nell’originale stile gotico mentre il Museo dell’Opera di Santa Chiara conserva alcuni oggetti in marmo e ceramica che scamparono al bombardamento, un presepe tradizionale e i resti di uno stabilimento termale del I secolo.

Chiostro di Santa ChiaraMa la vera bellezza è nel chiostro, un luogo di pace e tranquillità proprio nel bel mezzo del vivace centro storico napoletano.

L’antico chiostro di Santa Chiara del 1300 è stato restaurato nel 1739 da Domenico Antonio Vaccaro che divise il giardino in quattro parti con 64 colonne ottagonali rivestite di maioliche coloratissime raffiguranti tralci di viti. Sulle panchine che uniscono le colonne sono rappresentate scene mitologiche agresti e marine.

Le pareti del chiostro invece sono ricoperte di affreschi rappresentanti santi, allegorie e scene dell’Antico Testamento.

Ma quello che qui colpisce di più sono i colori il verde il giallo il blu, che vengono ancora di più esaltati dalle tante giornate di cielo limpido di Napoli.

La Basilica è gratuita mentre per il Chiostro bisogna pagare un biglietto di 6 euro.

Spaccanapoli

Spaccanapoli è una delle strade più conosciute di Napoli. È l’antico Decumano Inferiore che taglia in due Napoli dal Vomero fino al quartiere di Forcella.

Spaccanapoli - In viaggio con Monica

Ci sarebbe da parlare per ore solo di questa strada per tutto quello che si trova lungo il suo percorso. Dal Complesso Monumentale di Santa Chiara ci siamo diretti verso San Gregorio Armeno. Si rimane subito incantanti dai piccoli negozietti e dalla vita di questo quartiere.

Io sarei rimasta lì per ore entrando in ogni bottega a farmi raccontare le storie di tutti. Ho trovato posticini meravigliosi come la bottega di Spiff, dove tutto diventa magia in un soffio negli acquerelli di Andrea.

Napoli: cosa vedere in 3 giorni - Spaccanapoli

Una tappa per una sfogliatella da Scaturchio (quelle ricce sono le mie preferite che devono scrocchiare in bocca) e poi proseguite verso la Chiesa di San Domenico Maggiore e San Gregorio Armeno.

Una tappa obbligata vicino alla Chiesa di San Domenico Maggiore dovrebbe essere la cappella San Severo per vedere il Cristo Velato. Purtroppo i tempi stretti del blog tour non ci hanno permesso di affrontare le lunghe code per entrare e abbiamo dovuto rinunciare. Ma ci siamo promessi di tornare a Napoli per visitarlo. In quell’occasione acquisteremo sicuramente in anticipo i biglietti salta fila e consiglio anche a voi di farlo.

San Gregorio Armeno

Qui vi ritrovate nel mondo magico del Natale napoletano dove la vita quotidiana prende vita nei presepi degli artigiani di San Gregorio Armeno.

Napoli San Gregorio Armeno

La natività non è rappresentata solo nella tradizione cattolica ma riportata ai bisogni dei giorni nostri, nella ricerca di un salvatore in una società complicata e compromessa anche da malesseri. Per questo non troviamo solo i personaggi storici della nascita di Gesù ma la rappresentazione di personaggi del nostro quotidiano e le caricature di personaggi famosi dello spettacolo, della politica e dello sport.

Napoli San Gregorio Armeno

Ed è così che ci ritroviamo a passeggiare tra Pulcinella, Pino Daniele, Maradona, Renato Zero, il Papa e mille altri personaggi, tutti uno vicino all’altro.

Decumano Maggiore

Il Decumano Maggiore, che oggi coincide in buona parte con via dei Tribunali, è parallelo a Spaccanapoli ed è un’altra delle vie principali di Napoli.

Passeggiando lungo il Decumano entrate nella Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e scendete anche nell’Ipogeo, un grande spazio che rappresenta il Purgatorio e dove sono diventate oggetto di culto le anime anonime, le anime pezzentelle.

Sul Decumano Maggiore si trova anche uno degli ingressi di Napoli Sotterranea e da qui si continua per tornare verso Piazza Bellini e port’Alba, tra negozi e pizzerie.

Pranzo da Signora Bettola

Dopo la mattinata a camminare per Napoli ci siamo presi un paio d’ore di pausa per un vero pranzo napoletano dall’Osteria Signora Bettola in via Medina.

Dove mangiare a Napoli: Signora BettolaIl locale vuole riprodurre una tradizionale bettola napoletana ma non una bettola qualunque, una “Signora” bettola! E lo è davvero, con le tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi e i panni stesi al soffitto tra tegami, peperoncini e anche un presepe tradizionale su una mensola.

La cucina è squisita, ovviamente abbiamo assaggiato la pizza e la pizza fritta e poi pasta e patate e la “genovese”, pasta con sugo di carne e cipolle che, da genovese, vi dico che con Genova non ha nulla a che fare. Ci sono diverse ipotesi sulla storia di questo sugo e molto probabilmente deriva dalle bettole del porto dove si fermavano a mangiare i marinai genovesi.

Via Toledo

Dopo pranzo abbiamo continuato il nostro percorso a piedi per Napoli e attraverso via Toledo e le vie dello shopping siamo arrivati fino a Piazza del Plebiscito e il lungomare Caracciolo.

Napoli Metro Toledo

In via Toledo ormai è d’obbligo una tappa alla fermata della metropolitana, progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca e considerata la più bella d’Europa. Una stazione dell’arte che riproduce le onde del mare attraverso un mosaico di tesserine blu e turchesi illuminate artisticamente dalle Relative Lights di Robert Wilson.

Galleria Umberto I

Il percorso per le vie dello shopping napoletano passa necessariamente dalla Galleria Umberto I. Una galleria elegante e imponente con i suoi 57 metri di altezza, costruita tra il 1897 e il 1890 proprio per volontà di Umberto I e diventata il salotto buono di Napoli ospitando negozi e caffè.

Ha 4 ingressi e il principale affaccia sul Teatro San Carlo, uno dei teatri d’opera più antichi d’Europa. Se non avete occasione di assistere a uno spettacolo, vi consiglio comunque di visitarlo. Vengono effettuate visite guidate ogni giorno attraverso la Sala storica, gli ordini di palco, il Salone degli Specchi e il Foyer.

Piazza Plebiscito

Piazza Plebiscito è il cuore di Napoli. Su questa piazza si affaccia la Basilica di San Francesco da Paola davanti alla quale si trovano le due statue equestri di Carlo III di Borbone e Ferdinando I, opera del Canova e del suo allievo Calì.

Napoli: cosa vedere in 3 giorni - Piazza Plebiscito

Sul lato opposto si trova il Palazzo Reale, una delle quattro residenze che ospitò i Borbone durante il Regno delle Due Sicilie. All’interno si può visitare il Museo dell’Appartamento Storico e il giardino pensile. Purtroppo, per mancanza di tempo non sono potuta entrare, ma questo sarà un altro buon motivo per tornare a Napoli. Il biglietto intero costa 6 euro.

Napoli: cosa vedere in 3 giorni - Palazzo RealeC’è una leggenda secondo la quale è impossibile attraversare la piazza bendati e passare tra le statue del Canova. Io ho provato, se ci andate provateci anche voi e fatemi sapere se ci riuscite. Ah, scusate, io ce l’ho fatta (trovate la testimonianza su Instagram)!

Napoli: cosa vedere in 3 giorni - Piazza PlebiscitoSulla piazza si affacciano anche il Palazzo della Prefettura e il Palazzo Salerno.

Maschio Angioino

Il Castel Nuovo (chiamato così per distinguerlo dal vecchio castel Dell’Ovo) o Maschio Angioino è uno dei simboli di Napoli.

Maschio AngioinoFu fatto costruire da Carlo d’Angiò e da qui deriva il nome Angioino mentre “Maschio” viene da Mastio che identifica il torrione più importante di un castello medioevale.

All’interno si trova il museo Civico il cui percorso passa attraverso la Cappella Palatina, affrescata da Giotto, e la sala dell’Armeria.

Lungomare Caracciolo e Castel dell’Ovo

La nostra passeggiata è proseguita sul Lungomare Caracciolo che offre una vista spettacolare sul Vesuvio e da qui siamo saliti a Castel dell’Ovo per ammirare il tramonto.

Castel dell'OvoIl Castel dell’Ovo si trova sull’isolotto di Megaride dove, secondo la leggenda approdò la Sirena Partenope che qui fondo la città antica.

Napoli Tramonto da Castel dell'ovo
Il nome Castel dell’Ovo deriva invece da un’altra leggenda secondo la quale Virgilio nascose qui un uovo incantato, chiuso in una gabbia nei sotterranei del castello e da quell’uovo dipendeva la fortuna della città e dei suoi abitanti.

Napoli Santa Lucia


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Secondo giorno a Napoli

Quartieri Spagnoli

Il sabato mattina l’abbiamo dedicato a visitare i Quartieri Spagnoli insieme a Casa Tolentino, un’associazione che si sta dedicando a riqualificare questa parte di Napoli.

Il nostro tour è partito proprio dal b&b Casa Tolentino, ai piedi della collina San Martino, da dove si ha una vista spettacolare su tutta Napoli.

Da qui si scende nei Quartieri Spagnoli che arrivano fino a via Toledo in un fitto reticolo di vicoli e panni stesi al sole.

Napoli: cosa vedere in 3 giorni - Quartieri Spagnoli

Dei Quartieri Spagnoli ricordo l’emozione e di sicuro ve ne parlerò ancora. Perché qui si sente fortissima la voglia di rivalsa degli abitanti di un territorio che per anni è stato considerato malfamato e dove ancora oggi tanti vi invitano a non entrarci.

Ma i Quartieri Spagnoli stanno cambiando proprio a partire dalle nuove generazioni e oggi sono un luogo dove il turista può addentrarsi tranquillamente, certo, con le dovute attenzioni che ogni viaggiatore deve avere in ogni parte del mondo.

murales Pudicizia Napoli

Ma non potete andare a Napoli senza fare una passeggiata per questi vicoli, ammirarne i murales e le edicole votive dove sacro e profano si mischiano tra la venerazione alla Madonna e il culto per Maradona, dove trovi uno accanto all’altro la Pudicizia e Pino Daniele.

murales maradona Napoli

Fermatevi al negozio di frutta e verdura di Tina e Angelo che qui organizzano cooking class con turisti di tutto il mondo e a prendere un caffè caldo freddo al bar Mastracchio. Non vedrete l’ora di tornarci.

Pranzo da Solopizza

Vi avevo detto che ci sarebbe stata tanta pizza?

Per una pausa veloce ci siamo fermati da Solopizza in Via Medina, dove abbiamo potuto assaggiare tantissimi gusti, dalla classica margherita napoletana, alla pizza vegetariana fino alla pizza fritta con il ripieno di ricotta, cicoli, pomodori e provola. Squisitissima!

Masterclass di Caffè

E dopo la pizza non può mancare il vero caffè napoletano. Con i ragazzi di Casa Tolentino e Spira Mirabilis, b&b nel quartiere di Santa Lucia, abbiamo potuto partecipare a una vera masterclass di caffè.

Masterclass caffè NapoliGianluca ci ha mostrato come si fa il vero caffè napoletano con la “macchinetta” e poi è toccato a noi metterci alla prova con la preparazione del caffè. Ma soprattutto ci ha raccontato come nasce la tradizione del caffè napoletano.

Il caffè napoletano ha tempi lenti, niente a che vedere con l’espresso del bar che prendiamo nel resto d’Italia.

Ci vogliono almeno 20 minuti per prepararlo e prendere il caffè insieme era l’occasione sedersi e fermarsi a parlare. Così facevano i portieri quando volevano conoscere i pettegolezzi, mettevano su il caffè e nel frattempo si chiacchierava.

E così abbiamo fatto noi. Abbiamo preparato le macchinette schiacciando il caffè con il palmo della mano come ci ha spiegato Gianluca e preparando il “cuppitiello”, un cartoccio di carta da mettere sul beccuccio per non disperdere l’aroma mentre l’acqua scende piano piano.

Sightseeing

Se avete già camminato tanto e volete riposarvi un po’ ma avete ancora voglia di scoprire la bellezza di Napoli potete salire su un bus del Sightseeing Napoli.

Napoli Sightseeing tour

Il capolinea è in Largo Castello, proprio davanti al Maschio Angioino ma potete salire a qualsiasi fermata. Il biglietto intero costa 23 Euro e dura 24 ore.

Potete salire e scendere quando volete, sia sulla linea rossa che sulla linea blu. La linea rossa attraversa il centro storico fino a Capodimonte, dove potete scendere per visitare la reggia e i giardini.

La linea blu invece vi porta fino a Posillippo passando davanti al famoso Palazzo Donn’Anna e durante tutto il percorso potete ammirare una vista spettacolare!

Palazzo D'AnnaTerzo giorno a Napoli

Galleria Borbonica

La Galleria Borbonica è un luogo affascinante e sorprendente. Quando sono entrata non avevo idea del viaggio emozionante che stavo per intraprendere nel sottosuolo di Napoli.

Galleria BorbonicaMa appena ho varcato l’ingresso e Gianluca Minin ha iniziato a raccontarci lo straordinario lavoro che ha fatto per riportare alla luce la bellezza di questo luogo, ho capito che sarebbe stata una mattinata indimenticabile.

La Galleria Borbonica è un viadotto sotterraneo che Ferdinando II di Borbone fece costruire nel 1853 per unire Palazzo Reale a Piazza Vittoria ed avere così una via di fuga vicina al mare.

Ma alla morte di Ferdinando II l’opera rimase incompiuta e rimase dimenticata fino alla II Guerra Mondiale quando fu usata come rifugio ospitando oltre diecimila persone.

Galleria BorbonicaFinita la Guerra fu utilizzata come discarica e poi di nuovo dimenticata fino a quando la tenacia di Gianluca Minin non l’ha ripulita dai detriti restituendo alla città questo luogo ricco di storia.

Galleria Borbonica
Oggi vengono organizzate visite guidate alla Galleria Borbonica per adulti e bambini e i suoi spazi vengono utilizzati per mostre ed eventi.

Sul sito della Galleria Borbonica trovate tutte le date di apertura e le informazioni per la visita.

Pizza da Errico Porzio al Vomero

Ovviamente non potevamo farci mancare la pizza giornaliera e così dopo la Galleria Borbonica abbiamo preso la Funicolare di Montesanto che in pochi minuti ci ha portato al Vomero per mangiare la pizza da Errico Porzio.

È un locale da street food dove viene sfornata la pizza a portafoglio, una pizza più piccola che viene piegata in quattro per mangiarla mentre si passeggia. Oltre alle classiche Margherita e Marinara vi consiglio di assaggiare la Girasole con passata di pomodori gialli, fior di latte e pecorino e la margherita con il cornicione ripieno di ricotta.

E se vi rimane voglia di qualcosa di goloso provate le graffe calde. Sono delle ciambelle fritte ricoperte di zucchero tipiche del Carnevale ma che ornai si trovano tutto l’anno.

Vomero, Castel Sant’Elmo e Pedamantina di San Martino

Il Vomero è un quartiere collinare residenziale ma intorno a Piazza Vanvitelli si trovano anche tanti locali e negozi. Qui avremmo dovuto visitare Castel Sant’Elmo, un castello medioevale che oggi ospita un museo e che offre una vista spettacolare su Napoli.

Purtroppo l’abbiamo trovato chiuso per il forte vento e da qui siamo riscesi a piedi verso il centro di Napoli attraverso la Pedamantina di San Martino, 414 scalini che collegano Castel Sant’Elmo a Corso Vittorio Emanuele.

Rione Sanità

Il Rione Sanità è un grande quartiere popolare che, così come i Quartieri Spagnoli, oggi cerca di riscattarsi attraverso la cultura e l’arte.

Il Rione Sanità in passato fu un’importante zona residenziale nobiliare e lo si percepisce dai suoi palazzi eleganti come il Palazzo dello Spagnuolo.

Oggi molti giovani cercano un’opportunità lavorativa proprio nella promozione turistica di questo quartiere. Qui si viene per visitare le sue Basiliche, le catacombe di San Gennaro e il Cimitero delle Fontanelle noto per il culto delle anime pezzentelle secondo il quale i teschi abbandonati veniva adottati in cambio di grazie.

murales Tono Cruz - Rione SanitàOggi una passeggiata lungo il Rione Sanità è anche un percorso alla ricerca della street art realizzata da giovani del posto ma anche da artisti internazionali.

Napoli Pasticceria PoppellaMomento goloso al Rione Sanità: fermatevi ad assaggiare il fiocco di neve dalla pasticceria Poppella. Si tratta di deliziose palline di pasta sofficissima ripiene di crema alla ricotta. La ricetta sembra essere super segreta e le potete assaggiare solo qui. E fidatevi, dovete venire qui ad assaggiarle.

Aperitivo a Palazzo Caracciolo

Il nostro tour a Napoli si è concluso con un aperitivo a Palazzo Caracciolo. È un antico palazzo residenziale appartenuto a una delle famiglie più illustri di Napoli.

Oggi, pur mantenendo la struttura originale, è stato restaurato e ospita un lussuoso Hotel della catena MGallery by Sofitel.
Per l’aperitivo nel chiostro abbiamo assaggiato il Napolijto, la versione napoletana del mojito con il limoncello al posto del rum.

Dove dormire a Napoli: Casa Briosa

Duranti il blog tour #napoliperme sono stata ospitata da Casa Briosa, una casa vacanze a pochi passi dal Museo Archeologico. Se decidete di passare qualche giorno a Napoli qui vi sentirete proprio come a casa vostra.

Dove dormire a Napoli: Casa BriosaCasa Briosa è un appartamento nuovissimo con un ingresso soggiorno, una cucina, due camere da letto, di cui una molto ampia con due divani letto e due bagni.

Dove dormire a Napoli: Casa BriosaLa cucina è accessoriata per poter cucinare e troverete tutto il necessario per la colazione. Inoltre è dotata di Wi-Fi e Smart TV e offre la possibilità del transfer per/da l’aeroporto.

Dove dormire a Napoli: Casa BriosaPer qualsiasi necessità non esitate a chiedere informazioni alla proprietaria. La sua gentilezza vi farà sentire ancora di più a casa.

Ringrazio i miei compagni di viaggio per la compagnia e le risate: 2 cuori in viaggio, Roberta Isceri, Un trolley per due, Pananna blog di viaggi, Condividiamo il viaggio e ancora un grazie a Viaggiapiccoli per l’organizzazione!

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Napoli: cosa vedere in 3 giorni

32 commenti

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32 commenti

nicola 30 Agosto 2019 - 16:59

in che zona convine alloggiare per riuscire a fare questo percorso? grazie mille

Rispondi
Monica 3 Settembre 2019 - 17:24

Ciao Nicola, io ho dormito a Casa Briosa https://www.booking.com/hotel/it/casabriosa.en.html?aid=1686493&no_rooms=1&group_adults=1 che si trova vicino al centro storico ma va benissimo anche la zona di Chiaia. Se hai bisogno di altri consigli puoi contattarmi via mail.

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Maurizio 17 Luglio 2019 - 0:40

Napoli è splendida ed il racconto che, lei Monica ne ha tracciato è fantastico. Solo un dubbio: Il bellissimo palazzo “poggiato” sul mare di Mergellina si chiama con sicurezza, “D’Anna”? Io so che il nome è invece “donn’anna”. Cmq sia complimenti vivissimi!

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Monica 28 Luglio 2019 - 13:21

Super refuso!! Grazie mille, ho corretto! E grazie per i complimenti 🙂

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Carmen 7 Giugno 2019 - 10:22

Molto interessante, sono stata a Napoli tantissime volte ma alcuni dei luoghi che citi non li ho ancora visti. Toccherà tornarci…

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Monica 10 Giugno 2019 - 19:12

Napoli è una città dove tornare mille volte e c’è sempre qualcosa da scoprire!

Rispondi
Paola Falchetti 23 Maggio 2019 - 15:38

Complimenti credo che non riuscirei mai in 3 giorni a vedere tutti questi bei posti come hai fatto tu!

Rispondi
Monica 25 Maggio 2019 - 18:29

Devo dire che è stata una bella corsa ma visto che sono andata proprio con lo scopo di raccontare la città ci tenevo a vedere più cose possibili!

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Esther 22 Aprile 2019 - 21:11

Napoli è la mia città quindi non posso commentare, ma mi sono piaciute le foto. Brava Monica

Rispondi
Monica 2 Maggio 2019 - 15:42

Grazie, detto da una napoletana fa ancora più piacere!

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Raffi 22 Aprile 2019 - 8:57

Napoli è in cima alla lista dei luoghi che voglio assolutamente visitare questa Primavera. Il tuo post è davvero perfetto e ispirante. Voglio fare tutto. E se dico tutto non esagero.

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:30

Non posso che consigliarti di andarci, ne vale davvero la pena, è una città che ti rimane nel cuore. Se hai bisogno di altri consigli non esitare a chiedere!

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Cristina Giordano 21 Aprile 2019 - 17:31

Una Napoli straordinaria, vero!!?? ci vado spesso abitando nell’interland e ogni volta scopro angoli nascosti e bellissimi. Vedo che in 3 giorni hai visto tantissimo

Rispondi
Monica 22 Aprile 2019 - 17:19

Sono stati 3 giorni molto intensi ma avrei voluto vedere molto di più e non vedo l’ora di tornarci.

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sofia 20 Aprile 2019 - 7:20

Che bello rivedere Napoli in questo articolo. Io ho visto tutti quei posti, li ho vissuti per qualche anno. E mi mancano moltissimo. Napoli è una città che o ami o odio e io me ne sono innamorata al primo istante.

Rispondi
Monica 22 Aprile 2019 - 17:18

Per me invece non è stato un colpo di fulmine ma sono certa che ora mi rimarrà nel cuore per sempre.

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Claudia 19 Aprile 2019 - 22:53

Quanti ricordi riaffiorano leggendo il tuo racconto. Il nostro viaggio a Napoli è stato bellissimo e questa città mi è rimasta nel cuore.
Dobbiamo organizzare al più presto un altro viaggio tutti insieme!

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:17

Sì! Come ho detto ad Anna, il viaggio è stato ancora più piacevole grazie alla compagnia! Rifaremo presto qualcosa insieme!

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Simona 19 Aprile 2019 - 18:05

Ciao Monica condivido con te il fatto che visitare Napoli in 3 giorni non sia facile. Questo è un itinerario molto concentrato ma che sicuramente ti dà un ottimo assaggio di questa splendida città!

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:16

Abbiamo cercato di vedere più cose possibili ma è impossibile vedere tutto in 3 giorni! Ma non vedo l’ora di tornarci, l’atmosfera è unica!

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MARTINA BRESSAN 19 Aprile 2019 - 15:33

Bellissimo questo articolo su Napoli. Napoli è una città che adoro, da cui manco da tantissimo tempo. Spero di riuscire ad organizzare un viaggio quest’estate in questa città per andare a fare visita a degli amici. Bellissimo il Complesso Monumentale di Santa Chiara penso di non esserci mai stata. Il Chiostro sembra davvero stupendo.

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:14

Ciao Martina, il Chiostro di Santa Chiara è da vedere, sono meravigliose tutte quelle maioliche colorate!

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sheila 18 Aprile 2019 - 15:26

grazie delle info devo venire a napoli per tre giorni ad agosto ne farò tesoro

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:10

Ti piacerà, è una città bellissima che sa emozionare!

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Stefania 1 Ottobre 2020 - 15:04

B giorno Monica … Napoli è, non senza qualche preoccupazione dovuta al Covid , la metà per il prox weekend. Quindi grazie per la descrizione e l’itinerario.
Stefania

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Monica 1 Ottobre 2020 - 17:54

Spero che con le dovute attenzioni e precauzioni riusciate comunque a godervi il weekend. Napoli è bellissima e sono felice che il mio itinerario vi sia utile. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione.

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Martina Monti 18 Aprile 2019 - 15:09

Proprio l’articolo che stavo cercando! Napoli è una meta che sto pianificando da tempo e qui ci sono un sacco di informazioni utili, grazie mille! 🙂

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:09

Nelle prossime settimane cercherò di scrivere qualche dettaglio in più su alcuni luoghi, ma se nel frattempo hai bisogno di informazioni non esitare a chiedere!

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Veronica | Lost Wanderer 18 Aprile 2019 - 13:36

Sono stata a Napoli l’anno scorso, avevo meno di ventiquattr’ore a disposizione e ho visto un quarto delle cose che hai menzionato nel primo giorno. Vorrei tornare con più calma e fare tutte le tappe del tuo viaggio perché Napoli va decisamente scoperta con calma.

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:06

Il primo giorno in effetti è stato un po’ una corsa e purtroppo non sono riuscita a entrare a San Severo e al Palazzo Reale ma è un buon motivo per tornarci!

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Anna 17 Aprile 2019 - 19:33

Mi emoziono ogni volta che ripercorro le tappe del nostro tour! Quanto è bella Napoli 😍

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Monica 22 Aprile 2019 - 17:03

Anna! Sono state giornate bellissime, grazie anche alla compagnia! Dobbiamo tornare per il Cristo Velato!

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