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Cambiare vita a 45 anni inseguendo una passione

di Monica
Monica Bruni - Val Ferret Rifugio Elena - In Viaggio Con Monica

Con questo post oggi inauguro la rubrica “pensieri sparsi”.
Vi avevo detto nella mia presentazione che ogni tanto ci sarebbero stati. Mi piace parlare di viaggi ma vorrei anche che ci conoscessimo un po’ meglio.
Mi piacerebbe riuscire, con il tempo, a raccontarvi come sono arrivata fin qui ritrovandomi a 45 anni ad aprire un blog di viaggi che, sì, sono sempre stati una mia passione, ma da vivere nel tempo libero e da raccontare, al ritorno, a qualche amico.

Monica Bruni - Val Ferret Rifugio Elena - In Viaggio Con Monica
45 anni. Ecco, vi ho confessato la mia età. Ma io proprio non me li sento, se non fosse che ogni tanto qualcuno, con involontario (almeno spero) sgarbo, me lo ricorda. Quel “Signora” buttato lì da qualche ventenne che dà per scontato che io non conosca l’ultimo rapper. “Lei sicuramente non lo conoscerà”, ma io sì, lo conosco, perché cosa dovrebbe fare “una signora di 45 anni”? Ascoltare solo musica anni ‘80? O qualcuno che chiede se gli over 40 usano i social e fanno acquisti online. Si, eccome.

“Una donna ha l’età che merita”

(Coco Chanel)

Sarà che non sono mai diventata madre e allora sono rimasta figlia, e non ho mai fatto quel passaggio che da un giorno all’altro ti fa sentire grande. E non ho nessuno in casa che, in maniera ancora meno garbata del ventenne di cui sopra, mi ricorda che non sono così giovane come io credo.
Ma questo non sentirmi la mia età è quello che mi ha permesso di non abbattermi quando le cose sono andate storte, di trovare nuovi stimoli e di ripartire da zero. Anche se proprio da zero non si riparte mai perché le esperienze fatte te le porti sempre dietro.

Monica Bruni Travel Blogger - Contattami in Viaggio con Monica

Cambiare o rimanere incastrata in una vita non mia?

Per molti anni ho avuto un lavoro che mi ha dato tanto, ma negli ultimi anni non è stato così. E non c’è niente di peggio del passare le giornate a fare qualcosa che non si ama o in un ambiente saturo di energie negative.
Passi le tue ore a sperare che finisca presto quella giornata, quella settimana, quel mese. E invece sono infiniti, il tempo non passa mai. Ma anche quando passano in fretta non sei contento. Perché pensi: è passata un’altra giornata, un’altra settimana, un altro mese e cosa ho fatto? Sto passando il mio tempo così, il mio preziosissimo tempo a sperare che passi in fretta. E un giorno sarò vecchia (questa volta magari davvero), e avrò sprecato il mio tempo a sperare di non avere tempo.
Forse in questo avere 45 anni è servito. È servito a sentire che il tempo del rimpianto poteva non essere così distante. E non c’era tempo da perdere.
Ma da dove ripartire? Il mercato del lavoro oggi non aiuta ad avere nuove occasioni. Le tue opportunità te le devi creare. Ma non è facile, c’è da lavorare e studiare tanto, a testa bassa. L’unico modo per renderlo più facile è ripartire dalle proprie passioni.
Ed è quello che faccio io, ogni giorno. Ripescare vecchie passioni, i viaggi e la fotografia, e su quelle costruirne nuove, la scrittura.
La passione è quella che non mi fa sentire gli anni, che mi fa studiare per ore nuove materie come forse nemmeno 20 anni fa ho fatto, che non mi fa sentire la stanchezza, che mi fa venire nuove idee ogni giorno e che mi fa ritrovare la determinazione quando, nelle giornate no, penso in quale follia mi sono cacciata.
La passione è anche quella che mi ha fatto trovare nuovi amici per cui non conta l’età, il sesso o da dove si viene ma con cui condividere emozioni, interessi, successi e anche i momenti di scoraggiamento che ogni tanto ci sono. Le persone, come sempre, sono la parte migliore.

Come sono arrivata a raccontarvi tutto questo?

I pensieri sparsi sono così. Ho iniziato a scrivere con un’idea in testa, che nemmeno ricordo più, e sono arrivata fin qui. Ma presto quell’idea ritornerà e ricomincerò a scrivere un altro pensiero sparso che chissà dove arriverà.

Se anche voi avete voglia di presentarvi e di raccontarmi qualcosa di voi, lasciatemi un commento, scrivetemi a monica@inviaggioconmonica.it, oppure compilate il form che trovate qui.

85 commenti

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85 commenti

Ilaria Fenato 19 Novembre 2019 - 23:15

Sai mi sento un po’ come te. Mi piace la frase in cui dici che non essendo madre sei rimasta figlia, penso che la prenderò in prestito. Mi sento sempre piccola nonostante i 31, sono sempre lì che dico “quando sarò grande…”ma lo sono già 😅 Ogni giorno mi chiedo se sono felice e se c’è qualcosa che posso fare per migliorare me stessa e la mia vita, proprio per non avere rimpianti nel futuro. Bellissimo articolo e spunto ♥️

Rispondi
Monica 21 Novembre 2019 - 15:24

31 anni sei ancora giovanissima! Però cogli ogni occasione per fare ciò che ami. In bocca al lupo!

Rispondi
Joseph 5 Ottobre 2019 - 8:58

Complimenti e grazie Monica!!
Mi chiamo Joseph e sto vivendo un momento in cui mi chiedo da dove ripartire e qualcosa mi spinge verso le mie passioni, le culture, i popoli e i viaggi e mi allontana sempre più verso quelle professioni che la società definisce “belle” e che piacciono a tanti ma alla fine ciò che conta è la nostra felicità, quella di ognuno di noi perché la vita che ci viene donata è una e solo nostra.
Grazie per condividere la tua esperienza che è anche uno stimolo per me per fare e andare avanti a testa bassa.
Buon lavoro e serenità

Rispondi
Monica 17 Ottobre 2019 - 17:23

Ciao Joseph, non è facile cambiare e a volte inseguire la nostra felicità comporta qualche sacrificio ma è sempre la scelta migliore. continua a seguire le tue passioni e in bocca al lupo! Grazie per aver lasciato un messaggio.

Rispondi
Gian 30 Marzo 2019 - 13:35

Rimanendo “borderline” al tema che trattate, vorrei fare una osservazione:
Non mi piace il modo in cui nella società moderna vengono usati i termini “signore” “signora”, riferendomi in particolare a contesti informali o poco formali.
Oggi si potrebbero applicare a tutti gli adulti, dai 20 anni in su… solo che la gente si mette a selezionare, in molti negozi, bar, parrucchieri. Vedo moltissime commesse, impiegati farlo, anche in un semplice bar. In generale chi lavora a contatto col pubblico. Ecco i discorsi che sento fare:
“Quella è giovanile.. non chiamiamola signora.. quella ha più occhiaie si.”
“Quello è carino.. giovanile.. non chiamiamolo signore.. l’altro invecchiato, anche se hanno la stessa età, non ha i capelli, quindi si..”
Sento fare ragionamenti assurdi. Alcuni negozi, bar si trasformano in luoghi nei quali la gente conta le “rughe” alle persone prima di decidere come rivolgersi a una persona.

Il “signore” che viene usato maggiormente oggi.. almeno nella mia città..è quello che viene da senior comparativo senex, significa solo “più anziano”, anche se viene mascherato da complimento. Non dico la regola.. ma l’uso che ne viene fatto. (anche se diverse persone non se ne accorgono).
Fra l’altro persone che hanno la stessa età vengono trattate in maniera diversa, secondo l’aspetto fisico. Questo influisce su altri fattori sociali e di pregiudizio.. ma non posso dilungarmi.
Osservazione personale:
Per quale motivo bisogna chiamare le persone sulla base della loro età anagrafica? trovo questa usanza antica e superata..
Viene da quando signori e signore erano proprietari terrieri.. e il 20enne il garzone..
Oggi ci sono 40enni che portano le pizze e 25enni manager in altre nazioni.. non ha molto senso.

In altri paesi molte “forme di cortesia” come queste, vengono usate meno, anche per il seguente motivo:

Signore e Signora ormai stanno prendendo un significato quasi discriminatorio, negli ambienti informali e nella società moderna. Non viene più usato come complimento. Sembra una falsa cortesia.
Sia al maschile che al femminile. (Ci sono anche film comici nei quali vengono usati per allontanare o umiliare qualcuno per via della sua età, uomo o donna che sia).
Faccio una provocazione, prendetela con le molle:
Sarebbe più diretto e meno ipocrita dire: “Salve anziano” “Salve, più anziano di me” che Salve, Signore. (Mi riferisco a chi lo usa “solo” per motivi anagrafici).

Si potrebbero anche eliminare, al massimo si può dare del lei e basta, agli sconosciuti.
Tanto, dalle mie parti, quasi nessuno lo usa come sinonimo di “persona gentile, elegante” ma tutti come sinonimo di invecchiato. Allora ripristiniamo la parola “old” e non se ne parla più..

Ci vuole più coraggio a dare del “vecchio” a qualcuno che del “signore”, almeno eliminiamo quella patina di “falsa cortesia”.
P.s: questa provocazione vuole solo far notare l’ipocrisia che si può nascondere, anche dietro a un falso comportamento “cortese”

è solo la mia opinione

Rispondi
Monica 1 Aprile 2019 - 21:50

Io al Signora non mi abituerò mai, mi sento meglio, più attiva e con più voglia di novità che a 20 anni. Grazie al blog mi confronto con persone di tutte le età e il bello è che siamo tutti accomunati da una passione e la differenza di età non si sente!

Rispondi
Gian 9 Agosto 2019 - 13:38

Certo, chiamare “Signora o Signore” qualcuno sulla base della sola età anagrafica, come fanno molti nella mia città non è carino sicuramente. Non bisogna abituarsi per forza.
è normale che una persona possa sentirsi più attiva a 40 che a 20. Ci sono persone che in età ben più avanzate hanno compiuto imprese storiche..
Altri che sono ventenni che non escono quasi mai la sera e usano le chat per comunicare come se fossero già vecchi. L’età non è collagata necessariamente alla voglia di fare, rientrano tanti fattori in gioco come il carattere, le esperienze, etc..
Purtroppo però ho visto che questa cosa semplice, molte persone non la capiscono.. in Italia sono nati e cresciuti con questa mentalità.. Chiamare Signore lo fanno anche ben prima dei 40.
Ho avuto un amico che a 30 anni diceva di essere “vecchio” per andare in un normalissimo locale da ballo. Stava in casa.
Insomma.. quel tipo di persone anche se uno si offende, sono talmente abituate a ragionare in “quel modo” che è quasi impossibile, soprattutto se non si ha un rapporto continuativo, fargli cambiare idea.
Per questo ho detto che “come provocazione”, l’unico modo è chiamare “Signori” anche loro.
Almeno:
1) capiscono di essere adulti anche loro, formalmente è corretto se inteso come adulto estraneo del quale non si conosce la professione e non come vecchio. Il secondo è riferito a “Senior comparativo di senex” che invece significa solo vecchio o più vecchio, riportato sulla enciclopedia Treccani).
In realtà non è vecchio nel senso “stretto” del termine nemmeno un 40enne in molti casi, visto che fra l’altro le aspettative di vita in alcune città sono aumentate.
Inoltre i trattamenti asimmetrici, tipo lei/tu, che usano loro hanno più senso a mio parere tra bambino e adulto, non fra due adulti che sono entrambi in età pienamente attiva per poter lavorare ancora(nessuno dei 2 è un pensionato per intenderci).
2)è l’unico modo per togliere a loro quel sorriso stampato in faccia per la seria “io sono giovane e tu sei vecchia”, in questo modo imparano ad essere trattati almeno alla pari, adulto con adulto.
3)prima o poi cresceremo tutti.. Alcune di queste persone tendono a “spostare” l’età in cui si diventa Signori(nel senso di vecchi) a seconda della “loro” età. A 20 danno del Signore ai 30 enni.. a30 daranno del signore ai 40enni e così via. Fanno un uso abbastanza “furbo” e “poco corretto” di questa parola.
4)Anche il mercato del lavoro è cambiato, ci sono 40enni che portano le pizze col motorino e sono precari. chiamarli “Signori” pretendendo il “tu” in cambio, da parte di persone più giovani e ricche, può sembrare quasi un modo per sfotterli.
In altri paesi le forme di cortesia le usano più che altro per dire che sei bravo/a in qualcosa, hanno tutto un altro “sapore”.
Online in ogni caso ci diamo tutti del “tu” quindi certe “barriere” sono state eliminate.

Rispondi
Gian 9 Agosto 2019 - 14:47

Infatti, non è il termine “Signore/a” in se stesso ad offendere qualcuno a mio parere. è il “modo” in cui “oggi” viene usato da alcuni. Quasi per dire “persona vecchia/da buttare”. Oppure in un locale nel quale tutti si danno del “tu”, venire apostrofati come “Signora/e”, mentre qualcuno/a inizia a sghignazzare, risulta fastidioso non per il termine in se stesso, ma per il modo con il quale si viene trattati diversamente dagli altri. A maggior ragione se non ci sono tantissimi anni di differenza.
In generale negli ambienti non troppo formali tranne (avvocati, uffici etc..) preferisco il “tu” e si evita ogni malinteso. In ogni caso:
(per assurdo)Dare dei “Signori a tutti gli adulti, dai 20/25 anni in poi, “esorcizzerebbe” il significato “discriminatorio”. Nessuno si offenderebbe più. A quel punto se volessero dare del “vecchio” a qualcuno dovrebbero farlo “letteralmente” e non sotto forma di una “falsa” cortesia. C’è una bella differenza.
C’è una Serie Tv che si chiama Penny Dreadful, ambientata nella Londra Vittoriana. Ci sono dei dialoghi bellissimi nella prima stagione nella quale i giovani si davano del “voi” e si chiamavano “Signori”, senza “mai” riferirsi all’età anagrafica. Addirittura in certi casi arrivavano a “corteggiarsi” usando il “voi”, impensabile oggi..
Questi dialoghi, a mio parere, dimostrano come le forme di cortesia possano essere usate anche senza voler discriminare qualcuno. Ovviamente in una Londra vittoriana, piena di asimmetrie sociali, chi riceveva il “voi” si riteneva “onorato/a”. Non guardava lo specchio per vedere se era invecchiato/a.
Mi sembra un ottimo confronto per far vedere come è cambiato il significato di alcune forme fra ieri e oggi.

Rispondi
Monica 15 Agosto 2019 - 18:51

Ciao, grazie per il tuo commento. A me non dà fastidio il termine “Signora” in sé. Il fatto è che io non mi sento molto diversa dai 25/30 anni, mi piace viaggiare, fare sport, ballare e, perché no?, rifarmi una nuova vita. Vedo molti giovani che su alcune cose sono più “vecchi” di me e quindi penso che l’età anagrafica c’entri davvero molto poco con quello che possiamo o non possiamo fare.

Rispondi
GIAN 4 Settembre 2019 - 15:07

Ciao, grazie per la risposta.

Gian 30 Marzo 2019 - 13:05

Premesso che ci sono persone che hanno fatto imprese storiche anche a 60 anni..(nei limiti del possibile) e gente che a 20 non fa niente tutto il giorno.. non ho mai dato molta importanza all’età anagrafica, ma valuto la persona in sè.
Detto questo:

Mi riferisco a chi chiama signore o signora qualcuno, non per rispetto ma solo per motivi di età.
Pensando qualcosa tipo “Io mi sento giovane/tu sei vecchio”, con quell’aria snob.. ebbene capita a tutti, anche prima dei 40 anni.
Come reagire? prendersela serve a poco, ma ho trovato una tattica semplice alla quale pochi pensano:
“Chiamare signori anche loro”. Dai 20/25 anni in su è legittimo perchè sono anche loro adulti.
Se lo fanno con malizia.. vedrete come si arrabbiano, perchè usano questo appellativo in modo dispregiativo e non gli piace riceverlo.
Il 99% delle persone che lo facevano hanno smesso, anche perchè nella mia città si usa più per dire “vecchio” che per dire “elegante, persona per bene”, quindi.. me ne sono liberato semplicemente “ricambiando” la falsa cortesia.
Tanto.. questa usanza trovo che sia antiquata e poco utile nella società moderna.
(scriverò in un altro messaggio i motivi).

Rispondi
ingrid Mestrinaro 4 Novembre 2018 - 21:44

Complimenti Monica per la tua grinta e la tua determinazione a non abbandonarsi al destino senza reagire. Comunque, anche se non ti conosco personalmente, la tua personalità forte traspare da ogni tua parola!

Rispondi
Monica 14 Novembre 2018 - 9:03

Grazie mille Ingrid! A volte la vita non va come avevamo programmato ma non bisogna mai farsi abbattere!

Rispondi
Martina Bressan 27 Luglio 2018 - 16:50

Ciao Monica, non so se sono titolata a scrivere un commento sotto questo tuo bellissimo articolo.. diciamo che potrei rientrare nei ventenni che ti avrebbero chiamata “Signora”… nonostante questo ho letto con attenzione quello che scrivi, e sai che nel mio piccolo capisco un po’ quello scrivi, anche a me piacerebbe lanciarmi fare qualcosa che mi faccia sentire realizzata, ma sai quando hai da pochi anni finito di studiare all’università e dopo anni di studi e sacrifici hai voglia di avere indipendenza, di costruirti una vita tua.. quindi difficile fare il salto. La tua professione comunque mi incuriosisce molto..

Rispondi
Monica 27 Luglio 2018 - 19:06

Ciao Martina, certo che sei titolata a scrivere, il confronto è sempre bellissimo! Quando ho iniziato a lavorare le opportunità erano molto diverse da quanto offre il mercato oggi e per molti anni sono stata soddisfatta del mio lavoro. Ma a un certo punto non mi ci sono più ritrovata e ho deciso di buttarmi. Ma prima di farlo bisogna sempre valutare i rischi!

Rispondi
Federica 21 Luglio 2018 - 2:36

Monica mi rivedo in tutto ciò che hai scritto e la mia esperienza è davvero simile alla tua con l’unica differenza che io la tua scelta l’ho fatta due anni fa, a quasi 36 anni.
Da quando ho mollato il lavoro ho aperto il mio blog e ci lavoro costantemente, studiando, cercando di farlo crescere e di trasformarlo in un lavoro per poter vivere così, viaggiando e facendo qualcosa che amo e che mi riempie il cuore di gioia.
Sono stanca, molto, ma felice perché sento che ogni sforzo, ogni delusione, ogni successo sono per me e non per qualche estraneo che nemmeno lo apprezza.
Purtroppo vivere così non è facile e da pochi mesi ho ricominciato un nuovo lavoro ma sono tornata al punto di Prima e sento che sottraggo tempo alla mia crescita personale. D’altronde quando un lavoro ti cade dal cielo come fai a dire di no? La realtà a volte è proprio dura. Sarà forse giunto il momento di rifare una scelta…

Rispondi
Monica 27 Luglio 2018 - 8:52

Ciao Federica, come ti capisco. In effetti vivere delle proprie passioni a volte non è semplice, richiede tanto sacrificio e moltissimo lavoro, ma le soddisfazioni sono immense. Ogni tanto la certezza di un lavoro fisso è una tentazione ma, per il momento, voglio provare ad andare avanti per la mia strada. Hai proprio ragione tu, non si tratta solo di lavoro ma di crescita personale. Il cambiamento non è solo lavorativo ma nel modo di approcciare la vita e di conseguenza anche nel rapporto con gli altri. Ti auguro di cuore di ritrovare la tua strada e il tuo equilibrio tra lavoro e vita.

Rispondi
Roberta Isceri 17 Luglio 2018 - 11:00

Sei proprio la Monica che immagino io, quella di Instagram e quella di Facebook. Perché talvolta i social rivelano più cose della realtà. A me sembri una bella persona, una persona senza età. Mi sono flagellata così tanto sull’età, quando poi mi sono resa conto che anche io ho quella che merito. Alle volte mi sento una bambina, altre come un secolare Matusalemme. La mia età cambia di volta in volta e, ne sono certa, anche la tua. Sei di ispirazione!

Rispondi
Monica 18 Luglio 2018 - 20:48

Grazie Roby, che belle parole! Sotto certi aspetti penso che l’età sia una convenzione, ma poi l’età è quella che ci sentiamo. Da una parte sono contenta della mia età e delle esperienze fatte, dall’altra mi sento anch’io una bambina. Prima o poi ci farò pace!

Rispondi
Silvia 10 Luglio 2018 - 19:04

Complimenti, hai avuto tanto coraggio e spero che tutto questo ti venga ripagato. Spero che tu riesca finalmente a fare ciò che ti rende davvero libera e felice.

Rispondi
Monica 16 Luglio 2018 - 9:52

Grazie Silvia, le parole di incoraggiamento che sto ricevendo fanno veramente tanto piacere!

Rispondi
Arianna Lenzi 10 Luglio 2018 - 12:38

Raccontarsi, e dare un volto alle emozioni, è l’unica cosa che conta!

Rispondi
Monica 16 Luglio 2018 - 9:26

Cara Arianna, hai proprio ragione. Ti fa sentire molto meglio!

Rispondi
Laura 8 Luglio 2018 - 21:15

Io credo che non ci sia un’eta’ massima per cambiare vita e provare a inseguire i nostri sogni: quindi ti faccio i complimenti per aver preso in mano una vita che non ti corrispondeva piu’ per ridisegnarla su misura per te. Buona avventura!

Rispondi
Monica 10 Luglio 2018 - 11:24

Grazie Laura, anch’io la penso così! Un abbraccio!

Rispondi
Alessandra 6 Luglio 2018 - 14:20

Ciao! Ho letto non piacere il tuo post. Anch’io da pochi anni ho deciso di lasciare il mio lavoro da impiegata (per motivi familiari) ed è da poco più di un anno che ho aperto il blog. Ho 41 anni, non ho figli, ma adesso sto veramente facendo qsa che mi piace e che sento mio!! Buona continuazione!

Rispondi
Monica 8 Luglio 2018 - 15:46

Abbiamo tante cose in comune, anch’io ho avuto dei motivi che mi hanno spinto a fare questa scelta e spero che il tempo mi porti a dire che è stata la scelta migliore. Per ora ho qualche certezza in meno ma tanta serenità in più!

Rispondi
Giulia 3 Luglio 2018 - 17:25

Ciao Monica oggi mi sono fatta una full immersion del tuo blog mi sono letta quasi tutto, ma questo e’ il post che mi ha colpito di piu perche mi ci ritrovo tanto. Io sono qui a Londra con un contratto a tempo indeterminato ma in un lavoro che non mi piace per niente. non mi da soddisfazioni e dove non ho challenge ne motivazione. Spesso mi chiedo come sarebbe la mia vita se davvero lasciassi questo lavoro (e Londra) e facessi quello che vorrei, almeno per un periodo, per poi ricominciare con piu energia e mente fresca. Poi mi freno e son da capo

Rispondi
Monica 6 Luglio 2018 - 10:09

Giulia!!! Ma sei così giovane tu e già hai fatto un passo pazzesco andando a Londra, quindi hai coraggio. E allora pensaci. Io alla tua età ho avuto poco coraggio e ora me ne pento, non per altro ma è molto più facile tornare indietro e trovare altre opportunità. Più passa il tempo e più diventa difficile cambiare, per fattori che non dipendono da te e dalla tua volontà. Grazie mille per la full immersion nel mio blog! Ne sono onorata. Ti abbraccio forte.

Rispondi
Jessica 3 Luglio 2018 - 11:10

Bravissima, Monica, hai tutta la mia stima!
Io di anni ne ho 19 in meno, ma ti capisco benissimo. Dopo una scuola scelta per praticità, ho trovato immediatamente il classico “posto fisso” da impiegata. Per molti una fortuna. Per altri, un forte limite. Da poco ho aperto il mio blog, una delle tante valvole di sfogo che mi impediscono di affondare. Ma prima o poi dovrò tentare, trovare il coraggio di andarmene.
Grazie per aver condiviso questa cosa con tutti noi.
Buona giornata!

Rispondi
Monica 6 Luglio 2018 - 9:53

Jessica non è una scelta semplice, io un po’ sono stata portata a farla anche dai casi della vita ma forse era destino così e ancora non so se sia stata la scelta giusta per il futuro. Sicuramente per la mia serenità in questo momento lo è.

Rispondi
Elisa di Piccoli Grandi Viaggiatori 1 Luglio 2018 - 22:43

Cara Monica, come ti capisco!!! Pochi anni meno, 2 figli all’attivo, inseguo come te il diritto di non passare la giornata a sperare che passi in fretta e sentire che non ho fatto nulla di utile. Inseguo il diritto di fare qualcosa che mi appassioni, anche con qualche sacrificio e qualche soldo in meno! Il blogging è una bellissims esperienza e, come dici tu, conoscere nuove persone è forse la parte più stimolante! Chissà magari un giorno ci conosceremo anche noi due 😉

Rispondi
Monica 2 Luglio 2018 - 10:47

Cara Elisa per me non è stata una scelta facile ma oggi, pur avendo qualche certezza in meno, sono molto più serena e questo non ha prezzo! Noi prima o poi ci conosceremo sicuramente, siamo così vicine, e tra i miei obiettivi c’è di conoscere meglio la nostra splendida Liguria quindi verrò presto anche dalle tue parti e magari riusciremo a prenderci un caffè insieme! Siamo viaggiatrici no? ,-)

Rispondi
Serena Proietti Colonna 29 Giugno 2018 - 16:48

Ciao Monica e che bello leggere questo post! Io ho 33 anni e mi trovo in una condizione come la tua, piú o meno! Infatti mi sono licenziata. La prossima sará la mia ultima settimana di lavoro nella mia attuale azienda. Sto mandando a quel paese un contratto a tempo indeterminato per seguire i miei sogni e le mie passioni piú grandi che sono molto simili alle tue. Auguro a me e a te di realizzare quel che vogliamo e trovare la felicitá che meritiamo che diciamocelo, si capisce da “grandi” cosa potrebbe effettivamente farci stare bene! In bocca al lupo 🙂

Rispondi
Monica 2 Luglio 2018 - 10:33

Cara Serena, in bocca al lupo!! Ti auguro tanta, tantissima felicità! Io al momento ho un po’ di sicurezze in meno ma sto mille volte meglio e quindi sono super convinta che sia stata la scelta migliore, anche se molti mi prendono per pazza. Ti abbraccio!

Rispondi
Laura 14 Giugno 2018 - 21:52

Carissima Monica, complimenti! Leggendo le tue parole mi sono resa conto di quanto abbiamo in comune!! Mi sento costantemente in gabbia, a fare una vita che non mi lascia totalmente libera di fare tutto ciò che vorrei. Sto cercando di capire cio’ che voglio fare realmente, e dev’essere qualcosa che mi da comunque da vivere. Cosa non facile nella società di oggi purtroppo…
Un abbraccio !!

Rispondi
Monica 15 Giugno 2018 - 21:28

Hai ragione Laura, io un po’ sono stata costretta a fare una scelta e ancora non posso dire di “essere arrivata”. Questa scelta mi sta costando qualche sacrificio ma la serenità di fare ciò che amo non ha prezzo.

Rispondi
Ale e Kiki - Untrolleyperdue.it 10 Giugno 2018 - 18:58

Mi viene in mente, cara Monica, una canzone che c’era in un cartone animato di quando ero ragazzo, che diceva “Prendi il mondo e vai!”…quando si trova il coraggio di svoltare, la voglia di iniziare a vivere davvero la propria vita così come la si era immaginata… E chi ci ferma più?? 😉
Ti auguriamo il meglio e che tutti i tuoi sogni si realizzino! ✌🏻

Rispondi
Monica 11 Giugno 2018 - 10:14

Grazie ragazzi! Voi sapete cosa vuol dire e sono felice di condividere con voi la passione per i viaggi. I vostri racconti sono sempre d’ispirazione, e allora tutto il meglio per i nostri sogni!

Rispondi
Chiara 10 Giugno 2018 - 11:43

Sono capitata in questo articolo per caso, ma ne sono molto contenta. Sono pensieri che condivido pienamente ed è stupendo sapere di non essere soli a vivere le stesse emozioni (seppure per altre passioni). Condivideró il tuo articolo sul mio profilo Facebook perchè voglio poterlo tenere con me in qualche modo e tornare a leggerlo quando mi sentiró sconfortata. Coraggio a noi! Un abbraccio

Rispondi
Monica 11 Giugno 2018 - 10:09

Grazie Chiara, ma che bello! Per me è importante condividere l’entusiasmo per una passione, qualunque essa sia. Sono felice di riuscire a trasmetterlo ma ne sto anche ricevendo tantissimo e questo è stupendo! Un grosso abbraccio anche a te!

Rispondi
Silvia 8 Giugno 2018 - 16:06

E dove si va senza passione? Hai fatto benissimo, Monica. Sarà che anch’io ho fatto come te!

Rispondi
Monica 11 Giugno 2018 - 10:07

Tu sei un grande esempio e fonte di ispirazione! Grazie Silvia!

Rispondi
gianluca benvenuto 8 Giugno 2018 - 8:45

Emerge con chiarezza tutta l’energia e la voglia di metterti in gioco alla tua giovane età. …Un articolo positivo e scorrevole da leggere. Bravissima

Rispondi
Monica 11 Giugno 2018 - 10:06

Grazie Gianluca, sono contenta che ti sia piaciuto. Questo mi dà ancora più energia!

Rispondi
Leonardo 8 Giugno 2018 - 7:17

Mai smettere di mettersi in gioco. Brava. Sempre avanti così

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:09

Grazie mille Leonardo!

Rispondi
Federica 8 Giugno 2018 - 0:59

Monica, quante analogie io e te …
Bellissimo post.
Grazie.

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:09

Grazie mille Fede! Siamo in tante a vivere questa situazione ma a volte si ha paura anche a dirlo. Invece condividere fa così bene! Un grosso abbraccio.

Rispondi
Sabrina 7 Giugno 2018 - 23:38

Abbiamo una storia simile 😊! Anch’io ho cambiato vita a 43 anni e sono rinata!

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:08

Hai detto bene, è una rinascita! Grazie Sabrina per essere passata!

Rispondi
Anna 7 Giugno 2018 - 23:22

Ne ho 30 e ho già sentito troppi signora! 😉che bello conoscere qualcosa in più su di te Monica !!

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:07

Grazie Anna! Ignora chi ti chiama signora! 🙂

Rispondi
Falupe 7 Giugno 2018 - 22:33

Cara Monica, condivido molti dei tuoi pensieri. Ammiro te e chi come te riesce a sterzare bruscamente nella vita e trovare una nuova direzione, quella giusta. Per quanto riguarda l’età, credo di aver imboccato la strada della regressione. Presto sarò di nuovo bambino 😉

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:07

Penso di aver imboccato anch’io la strada della regressione, e ora certe cose me le godo molto di più!

Rispondi
Sofia 7 Giugno 2018 - 21:35

Daiii io ho tre figli eppure non sono mica diventata grande 😉 e con tre figli sono super aggiornata su tutta la musica del mondo 🙂 rapper compresi

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:05

Tu non sei diventata grande, tu sei UNA GRANDE!

Rispondi
Erika Cammarata 7 Giugno 2018 - 20:14

Hai avuto tanto coraggio e sei stata di una forza incredibile. Io ho fatto questo percorso adesso, che di anni ne ho (solo) 29. Ero imbrigliata in una vita non mia, la vita che i miei genitori avevano sempre voluto per me, ma non mi sentivo giusta, mi sentivo in una gabbia. Allora ho presso in mano la situazione, non senza liti vari, ma adesso posso dirti di essere felice di come mi stanno andando le cose. Bravissima.

Rispondi
Monica 8 Giugno 2018 - 9:03

Brava Erika, hai fatto bene a farlo subito. Io alla tua età avevo un lavoro di cui ero molto soddisfatta ma poi le cose sono cambiate e fare questa scelta alla mia età, a volte, può essere più complicato. Ti auguro il meglio!

Rispondi
Ivana Cerato 7 Giugno 2018 - 19:59

Anche io, fra poco più di un mese raggiungerò i 45 anni, e mi sento molto amareggiata ed insoddisfatta del mio lavoro, sto provando a fare altro e cambiare, ma al momento non riesco ancora a mollare, mi ci vorrebbe una spinta, e questo tuo post mi ha fatto avvicinare un pochino di più alla mia decisione! Che dire andiamo avanti.

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Monica 8 Giugno 2018 - 9:02

Parlare con persone con cui si condividono le stesse emozioni secondo me aiuta molto a trovare coraggio. Non è facile e i momenti no ci sono ma io ero arrivata a un punto che dovevo obbligatoriamente fare una scelta. Un abbraccio Ivana!

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Greta 7 Giugno 2018 - 18:49

Condivido tutto quello che hai scritto, riflessioni bellissime e molto stimolanti…complimenti per la tua scelta sicuramente è la migliore che potessi fare!

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Monica 8 Giugno 2018 - 9:00

Grazie mille Greta per le tue parole. Un abbraccio.

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Evelina 7 Giugno 2018 - 17:17

Ammiro le persone che sanno rimboccarsi le maniche e inseguono un sogno lavorando sodo e con sacrificio. Il risultato è sempre proporzionale all’impegno, complimenti !

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:59

A volte la fatica è tanta ma le piccole soddisfazioni ripagano ogni sacrificio. Grazie Evelina per essere passata.

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Simona 7 Giugno 2018 - 15:40

Ormai ho fatto l’abitudine a sentirmi chiamare “signora”. Quello a cui invece non mi sono ancora abituata e ormai a 42 anni credo non mi abituerò più, è fare qualcosa che non amo. Come dici tu Monica, le passioni ci possono aiutare e forse si, possiamo ripartire da li. Mi piace molto questa rubrica 🙂

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:58

Grazie Simona, la passione per quello che facciamo aiuta a superare la paura del salto. Un abbraccio.

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Monica 7 Giugno 2018 - 14:52

Io ho 27 anni e già le adolescenti cominciano a darmi del “lei”. Rabbrividisco ogni volta 😀 Ma è proprio come hai detto, l’età non conta quando si tratta della propria vita. Anche io mi sono ritrovata l’anno scorso a lasciare un lavoro fisso che, purtroppo, ormai è difficile da trovare a qualsiasi età, proprio per non vedere la vita scivolarmi via in un susseguirsi di giornate tutte uguali e che non mi rendevano felice. Mettersi in gioco non è mai facile, ma ne vale sicuramente la pena 😉

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:57

Hai fatto bene a buttarti, non è facile e a volte fa paura ma ogni piccola soddisfazione vale molto di più!

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barbara togni 7 Giugno 2018 - 14:37

cara Monica, come ti capisco.
sto vivendo una situazione simile alla tua. una professione svolta per 17 anni finita nel 2012. 6 anni passati a fare lavori che non fanno per me ma servono ad andare avanti, a pagare il mutuo ecc.
una famiglia speciale ma complicata, 3 figli (1+2) e un marito adorabili.
come te sto ricominciando dalle mie passioni, scrivere e immobiliare. sto ricominciando dal mio blog, ma non è sempre facile.

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:51

Lo so Barbara, non è facile ma dobbiamo insistere e non dobbiamo mollare! Un grosso abbraccio

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Serena 7 Giugno 2018 - 12:44

Hai tutta la mia stima! 🙂 Io ho mollato tutto a 30 e non e’ stato facile ma non tornerei indietro mai! 🙂

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:50

Brava Serena, hai fatto benissimo! Grazie per essere passata. 🙂

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Anna 7 Giugno 2018 - 9:34

Cara Monica ho letto con attenzione e curiosita questo post e alla fine mi ci sono ritrovata in toto. Io fatto i tuoi stessi pensieri, la vita e’ una sola, non sprechiamola accontendandoci, non nascondiamoci dietro un “ma e’ cosi’ “ …forza, coraggio e un pizzico di follia e via …bava Monica, stesse passioni e quasi la stessa eta’ che non sentiamo!

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:48

Anna tu hai fatto un passo ancora più lungo del mio! Chissà che prima o poi non riesca a farlo anch’io! Intanto continuo a leggerti e a cercare ispirazione nei tuoi racconti. Ti abbraccio e grazie per le tue parole!

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Flabulous Way 7 Giugno 2018 - 9:17

Wow! Questo tuo ricominciare dalle tue passioni ci ha fatto conoscere! Chi lo avrebbe mai detto che in un giorno di neve a Reggio Emilia avremmo incontrato proprio una ragazza, non signora, di Genova. E da lì giorno, dopo giorno abbiamo iniziato a conoscerci, a frequentarci, a sentirci tutto grazie ad una passione che ci ha fatto conoscere e che ci unisce!

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:46

Grazie ragazze, i nostri pranzi sono fondamentali per ricaricarci!

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Raffi 7 Giugno 2018 - 8:48

Sai che mi sono rivista nel tuo post? non solo per l’età (io ho 2 anni più di te), ma per la decisione di cambiare e di lasciare un lavoro che non dava più nulla. Ricominciare non è facile, ma si può, un passo dopo l’altro. Con tanta tanta passione e un po’ di incoscienza. Ti abbraccio e ti continuerò a leggere, soprattutto i tuoi “pensieri sparsi”.

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:45

Grazie mille, condividere certe esperienze dà coraggio. Non è facile ed è vero ci vuole un po’ di incoscienza ma piano piano si può fare. Un grosso abbraccio anche a te.

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2 Cuori in Viaggio 7 Giugno 2018 - 8:25

Mi ritrovo in pieno nella voglia di cambiamento e di non buttare via la vita! Ti abbraccio

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Monica 8 Giugno 2018 - 8:42

Grazie Claudia, lo so. Prima o poi dobbiamo riprendere la chiacchierata che abbiamo iniziato. Un grosso abbraccio!

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Alice 6 Giugno 2018 - 13:07

Hai tutta la mia ammirazione, sei un esempio da seguire. Io ho 35 anni e credo sia giunta l’ora…. 🙂

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Monica 6 Giugno 2018 - 19:35

Hai sentito i primi “Signora”? Ignorali

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Lucy 6 Giugno 2018 - 9:22

Molto bello questo post! Ho qualche anno in meno ma come dici tu non importa, mi ritrovo in tutto quello che hai scritto, e adoro la citazione sull’età che si merita! Spero che nel mondo fluido di oggi sempre più persone trovino il coraggio di abbandonare una vita che non le soddisfa per seguire quello che davvero le appassiona!

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Monica 6 Giugno 2018 - 19:34

Grazie Lucy, purtroppo non sono gli anni che ci sentiamo noi, ma alcune persone giudicano in base all’età o a quello che vedono in apparenza e di solito sono molto lontani dalla realtà.

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